Il periodo di carnevale, di cui non ho mai capito come si calcola l’inizio e la fine, è sempre stato particolare, una festa continua in cui ogni giorno è buono per qualche scherzo. Io, però, da quando ho iniziato il mio viaggio in Molise, mi sono innamorato più dei nostri riti che delle feste, in casa o nei locali.

In Molise, infatti, sono tanti i comuni che hanno un loro rito per il carnevale: chi antico, chi più recente, chi legato soprattutto alla gastronomia.

Si va dal folclore ai riti propiziatori, dalle feste in maschera ai carri veri e propri e fino a quelle tradizioni portate avanti ormai da anni e che mai tramonteranno. Andiamo allora alla scoperta delle manifestazioni principali.

Gl’ Cierv di Castelnuovo a Volturno

Svolto l’ultima domenica di Carnevale, ha come protagonista proprio un cervo che, insieme alla compagna, dapprima distrugge tutto salvo poi essere calmato, ucciso e riportato a nuova vita rappresentando il passaggio tra l’inverno e la primavera.

Maggiori informazioni –> Gl Cierv, rito dell’uomo cervo a Castelnuovo a Volturno

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Carnevale larinese

Svolto su più giorni e risalente al 1955, la prima manifestazione prevedeva un singolo carretto con costumi presi in affitto. Da allora tanta strada è stata fatta fino a far diventare questa sfilata una delle più importanti e facendolo entrare tra i “carnevali storici d’Italia“.

Maggiori informazioni –> Carnevale di Larino

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Diavolo di Tufara

Il martedì grasso non si può perdere l’appuntamento con il diavolo di Tufara, altro rito che unisce tradizione, folclore e feste tipiche del carnevale.

Maggiori informazioni –> Diavolo di Tufara

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Non solo questi tre ovviamente, ce ne sono molti altri; quali la “Ballata dell’Uomo Orso di Jelsi“, “A Mesckuerate” a Ripalimosani, i carri di Pietracatella, Sant’Elia a Pianisi, Matrice, Colletorto, solo per citarne alcuni. C’è poi la “Rappresentazione dei Mesi” di Cercepiccola, anch’essa particolare.

Insomma, un periodo ricco di feste e tradizioni; un motivo in più per visitare o rimanere in Molise.

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