Gildone, al confine con la Campania tra storie, luoghi e tradizioni

Gildone, paese dell’area del Fortore, fiume che divide il Molise dalla Campania, nasconde al suo interno molteplici bellezze, tanto storiche, quanto da ammirare che di tradizioni.

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Cenni storici

Del paese si hanno le prime notizie in un diploma del 1079 riportante l’esistenza del paese, citandone la donazione da Rao Falco Graone al monastero di Santa Maria Decorata. Passò poi in mano ai longobardi, agli angioini e poi si susseguirono al potere i Sanframondo, gli Oddone Severiano, i Gambatesa, i Carafa, i Mastrogiudice, i di Stefano e, in ultimo, i Pignatelli.

Molti nomi ha avuto il comune: nel Catalogo Borrelliano del XII secolo viene menzionato come “Celidonia“, per trasformarsi poi in Geldone e, infine, giungere all’attuale denominazione.

Cosa vedere

Il paese, posto su un verdeggiante colle, non ha subìto grandi mutamenti nel corso dei secoli, mantenendo ancora intatte le caratteristiche prettamente medievali. Le abitazioni in pietra si trovano circondate da angusti vicoli spesso ancora lastricati in pietra. Svetta sui tetti la Chiesa Parrocchiale mentre le mura di cinta sono state in larga parte inglobate dalle costruzioni edificate in seguito.

Certamente da vedere è il torrione angolare delle mura che fiancheggia la porta meridionale e la torre civica a forma di campanile, la chiesa di San Sabino consacrata nel 1690 dal Cardinale Orsini. Vi è poi la chiesa di Sant’Antonio Abate che conserva al suo interno un’opera probabilmente della scuola umbra recante la data del 1542. Fuori dal paese sono da non perdere la chiesa dedicata a Maria Santissima delle Grazie e soprattutto la chiesa di Santa Maria a Quadrano.

Nelle campagne nei pressi del paese, precisamente in c.da Cupa, si trovano i resti di un centro fortificato di epoca sannita con un tempio una volta dedicato ad una divinità pagana.

Tradizioni e gastronomia

Tre sono le feste più importanti che si svolgono a Gildone: la Festa del Pane, il Giro di San Martino e la Sagra dei Peperoni del 15 agosto. Tra queste, però, la prima è certamente la più sentita dalla popolazione con una sfilata svolta nel giorno di Sant’Antonio per ricordarne un miracolo.

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