Guardialfiera, passeggiata nel borgo di Francesco Jovine

A dominio del fiume Biferno, su di un lago che regala pace e relax, con un antico ponte che ogni tanto fa capolino e molto altro, Guardialfiera svetta sulla bifernina e si fa ammirare in tutta la sua bellezza.

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Cenni storici

Disposto sulla dorsale di una collina nella parte sinistra del fiume Biferno, il piccolo centro sorge intorno nel decimo secolo. L’origine del nome è incerta, anche se è probabile che derivi da “Guardie di Alfiero” o da “Guardie di Adalferio“, dal nome del sovrano lombardo di Larino che nel 1049 conquistò la città. Nel 1053 è probabile che il Papa Leone IX usò Guardialfiera come base per lanciare un attacco contro i Normanni che avevano occupato la vicina città di Larino nel 1050.

Cosa vedere

Caratteristico è il borgo medievale detto Piedicastello sorto intorno al castello ora diroccato abbarbicato sul dorso della collina e che ogni Natale si anima con un caratteristico presepe vivente. Gli amanti della pesca si ritrovano nel vicino lago di Guardialfiera, un invaso artificiale creato a cavallo degli anni sessanta e settanta sbarrando con una diga le acque del Biferno. Ancora esistono le antiche mura di cinta con date ed incisioni della chiesa di Santa Maria Assunta del XII secolo situata su una roccia che sovrasta il centro abitato. Il campanile, pericolante nel 1845, fu ricostruito.

Guardialfiera è stato il paese natìo dello scrittore Francesco Jovine i cui personaggi, tipicamente molisani, fanno rivivere il mondo molisano tra l’ottocento e il novecento. Da vedere, nei periodi di secca dell’invaso, è la parte superiore del cosiddetto “Ponte di Annibale“, in realtà un ponte di spiccata origine medioevale che è stato sommerso con la creazione dell’invaso.

Per gli amanti della natura, oltre il lago, anche due boschi: San Martino e San Nazzario, quest’ultimo che lo divide con Castelmauro e Civitacampomarano.

Tradizioni e gastronomia

Il Natale è molto sentito dai guardiesi che danno al loro paese l’aspetto tipico dei luoghi santi e nella chiesa si rappresenta la nascita di Gesù bambino. Tutto il paese viene allestito come a far rivivere quel periodo storico. In estate, invece, tutto da vivere è “Girogustando nel Borgo”, evento in cui ristoranti, agriturismi e cantine della zona preparano stand per le vie del paese con possibilità, a fronte di un piccolo contributo, di assaggiare tutto. Durante l’evento vengono esposte anche mostre fotografiche e si esibiscono artisti.

La vigilia, nelle case, si mangiano gli spaghetti conditi con pane duro e prezzemolo, la miscischia, carne di pecora marinata nel vino e cotta alla brace con diversi armi, i “cauciuni”, dolci natalizi tipici fatti con pasta fritta, ripieni di purea di ceci.

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