La più famosa sfilati di carri religiosi-allegorici del Molise sono i “Misteri” di Campobasso.

L’evento, legato alla ricorrenza religiosa del Corpus Domini, diventa per la città una grande occasione di attrazione turistica non solo dalle altre aree del Molise ma anche da fuori regione, essendo le creazioni del Di Zinno quasi un unicum.

Caratteristica è che i figuranti sono uomini, donne, bambini e animali in carne ed ossa!

Origini e storia

I Misteri traggono origine da forme teatrali popolari come rappresentazioni che già a partire dal XI-XII erano eseguite nelle solennità religiose a compimento degli uffici liturgici.

Il popolo aveva la necessità di dare sfogo alla propria religiosità mista di umanità; questa, però, doveva essere controllata dalla Chiesa per mantenere il controllo sulle masse inebriandole con eventi spettacolari e fantastici.

Tali forme di rappresentazioni assunsero, all’aperto, la stessa funzione didattico-narrativa che la scultura e la pittura avevano all’interno delle chiese.

A Campobasso, a partire dal XVI-XVIII secolo, alcune confraternite laiche della città, per solennizzare la festività del Corpus Domini, iniziarono ad allestire sacre rappresentazioni su palchi in legno collocati nei pressi delle chiese, il cui soggetto variava di anno in anno. Questi, poi, erano portati a spalla in processione.

Le confraternite, intorno alla metà del XVIII secolo, commissionarono allo scultore campobassano Paolo Saverio di Zinno la progettazione di “macchine” che dovevano sorreggere i figuranti che cosi mantenevano sempre stesse posizioni e atteggiamenti. Per la realizzazione si affidarono agli esperti fabbri ferrai campobassani.

Le Macchine dei Misteri (dette anche Ingegni) videro la luce nel 1748. Inizialmente ventiquattro e conservate nelle tre chiese che organizzavano la processione, soltanto dodici ressero il collaudo; altre vennero distrutte a seguito del terremoto del 1805.

Ad oggi si contano tredici Misteri con l’ultimo, rappresentante il Santissimo Cuore, risalente al 1968 realizzato nella bottega del Tucci, artista campobassano. Gli altri dodici rappresentano: Sant’Isidoro, San Crispino, San Gennaro, Abramo, Santa Maria Maddalena, Sant’Antonio Abate, l’Immacolata Concezione, San Leonardo, San Rocco, San Michele, L’Assunta e San Nicola.

A partire dal XIX secolo, con la soppressione delle confraternite, la processione dei Misteri viene organizzata dall’amministrazione comunale che, dal 1997, è supportata dall’Associazione Misteri e Tradizioni.

Percorso

Di seguito si riporta la mappa del percorso seguito dalla Processione del Corpus Domini. La partenza come sempre è dal museo dei Misteri; la processione, poi, attraversa il centro storico e le principali vie della città per poi rientrare al museo.

Programma

Questi sono gli orari precisi degli eventi:

  • 8:00: messa nel piazzale del Museo
  • 9:00: vestizione dei Misteri
  • 10:00: processione per le vie della città
  • 13:30: benedizione dei Misteri
  • 13:45: rientro al Museo
campobasso
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