Frittata collese: prelibatezza da 250 uova. Scopriamo questa pietanza, preparata il sabato prima di Pasqua nei paesi della valle del Volturno, grazie a Giovanni e Rosanna di Colli al Volturno.

Le tradizioni sono sempre da tutelare e valorizzare, quando poi si tratta di quelle culinarie sono ancor di più in prima linea; oggi vi parlo di una frittata. Cioè, una… Una di numero, non certo da un uovo o per una persona. Quella che scopriamo oggi è la tradizionale frittata collese da ben 250 uova, tipica di Colli a Volturno nello specifico ma di tutta l’area del Volturno in generale, che si prepara il sabato prima di Pasqua.

frittata

La scopriamo grazie ad un testo di Mariangela Nerone ed alla preparazione a cura del sig. Giovanni D’Alessio e di sua moglie Rosanna, amanti del Molise e delle sue tradizioni e desiderosi di valorizzare la frittata collese, ma non solo.

Qualche mese fa ho avuto il privilegio di conoscere Giovanni e Rosanna, di assistere alla preparazione della tradizionale “frittata collese”, preparata con 250 uova e di assaggiarla; in pochi hanno la fortuna di poterlo fare direttamente a casa dei Maestri. Ho apprezzato molto la dedizione e la grande passione con cui portano avanti questa tradizione locale.

Nonostante la preparazione sia lunga (circa cinque ore) ed anche un po’ faticosa, Giovanni e Rosanna hanno sempre un grande sorriso stampato sulle labbra, a casa loro ho trovato un’accoglienza autentica e la sincerità tipica dell’alta valle del Volturno.

Preparazione

La preparazione avviene in una cucina che è anche un po’ un museo della tradizione, curato nei minimi dettagli. A fare da cornice il caminetto acceso, con gli antichi utensili, il pentolame in terracotta, la stufa di una volta, i ricordi di famiglia, una radio vintage ed i poster delle varie edizioni della sagra dedicata alla frittata, di cui Giovanni e Rosanna sono protagonisti ogni anno.
Sembra di fare un vero salto nel passato.

Per preparare la frittata anticamente venivano usati ingredienti poveri come le frattaglie, oggi alla ricetta originale si accompagna una versione “contemporanea” che sostituisce le frattaglie con salumi e formaggi, il tutto viene arricchito, come da tradizione, con un’erbetta selvatica che Rosanna raccoglie direttamente nel suo orto.

Una vera prelibatezza, che sembra facile da preparare, ma 250 uova non sono proprio un gioco da gestire. Non resta che provarla!!!

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