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Limosano

Spopolamento Molise ma export in crescita

Si parla tanto dello spopolamento dei paesi più piccoli, soprattutto nelle regioni del centro e del sud. Situazione non diversa in Molise, dove il rischio spopolamento è molto elevato. Al contrario, però, si sta registrando una forte crescita dell’export. Vediamo questi due aspetti nel dettaglio.

SPOPOLAMENTO: Da un recente studio effettuato da “Solo Affitti” è emerso che in Molise quasi quattro abitazioni su dieci sono vuote (al 3° posto nazionale) con maggiore concentrazione in provincia di Isernia (37,80% di case vuote) rispetto a Campobasso (36,53%).

La situazione in Italia non è delle più rosee, sono infatti oltre 7 milioni e 38 mila le case non occupate (22,5% del totale). La concentrazione maggiore, come dicevamo in apertura, è nelle regioni del Sud. Lo spopolamento, però, è sviluppato anche in Valle d’Aosta (al 1° posto in Italia), Liguria (6° posto) e Trentino Alto Adige (9° posto), dove abbondano le case di villeggiatura.

Fra le province con più case sfitte, spiccano Olbia-Tempio, Aosta e Sondrio, Crotone, Savona e L’Aquila.

Per ciò che concerne le grandi città, quelle con più abitazioni non occupate sono in Emilia Romagna, Sicilia e Puglia. Ravenna è il primo comune d’Italia per case vuote e precede di poco Reggio Calabria.

Nei primi dieci posti sono presenti anche Brescia e le pugliesi Taranto e Bari. Il livello massimo di occupazione si raggiunge nei centri metropolitani come Milano, Napoli e Firenze.

EXPORT: Per quanto concerne l’export, dallo studio effettuato dall’Istat, è emerso come negli ultimi tempi sia quasi raddoppiato il valore delle merci esportate dal Molise nel primo semestre del 2016 (+92,8%); sulla performance pesa, però, una commessa straordinaria diretta in Kazakistan. Al netto di tale anomalia il valore delle merci esportate sarebbe aumentato “solo” del 6,9%.

A livello nazionale, tra le regioni che forniscono un contributo positivo alle esportazioni nazionali vi sono: Basilicata (+82,7%), Friuli-Venezia Giulia (+10,4%), Abruzzo (+13,6%), Emilia-Romagna (+1,6%) e Lombardia (+0,7%).
Tra quelle che forniscono un contributo negativo spiccano il Piemonte (-7,4%), la Sardegna (-30,5%), la Sicilia (-18,6%) ed il Lazio (-4,2%).

Il Molise, nonostante il risultato straordinario di questo semestre, continua ad incidere poco in termini di export nazionale.
Analizzando nel dettaglio, i prodotti finiti classificati secondo la materia prima sono passati dai 13 milioni di euro esportati nei primi 6 mesi del 2015, a circa 164 milioni di euro in questi del 2016.

L’aumento anomalo è dovuto alla massiccia vendita di tubi, condotti, cavi ed accessori in acciaio in Kazakistan. A tale flusso in uscita è corrisposto anche un ingente flusso in entrata degli stessi materiali e dallo stesso Paese.

Al netto di tale fornitura, l’export regionale nei primi sei mesi del 2016 si sarebbe sì mantenuto positivo, ma con risultati nettamente più contenuti. Come detto poc’anzi il valore delle merci esportate sarebbe aumentato del 6,9%.

Per quanto riguarda i settori tradizionali, invece, si registrano un +8,0% in prodotti alimentari e bevande (soprattutto prodotti da forno e farinacei) ed un +12,9% su parti ed accessori per autoveicoli.

Sul’import, ugualmente, influisce il mercato Kazako con netto aumento di import. Diminuiscono invece le importazioni di prodotti alimentari e bevande (-24,4%) e di combustibili minerali, lubrificanti e prodotti connessi (-14,3%).

Redazione TurismoinMolise

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