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Scapoli, passeggiata tra montagne, zampogne e ravioli

Per la nuova passeggiata della rubrica #scopriAmoilMolise si va in zona Volturno, a Scapoli per l’esattezza, per scoprirne le bellezze (naturali e non).

Scapoli, piccolo paese medievale nella valle del Volturno, è tappa fissa per chi vuole visitare la zona occidentale della regione ai piedi delle maestose Mainarde. Con una natura incontaminata, panorami mozzafiato ed antiche tradizioni ancora in vita Scapoli è un centro di assoluto rilievo nonostante un territorio non vastissimo.

Storia

Secondo alcune fonti documentali, prima del Settecento il sito dell’odierna Scapoli era coperto da una ricca vegetazione e solo a partire dalla metà del IX secolo nacque l’insediamento del Castrum Scappìli, mediante la colonizzazione delle terre che appartenevano all’antica abbazia di San Vincenzo al Volturno. Nel 1382 fu venduto da Fra Giovanni di Crea a Camillo Pandone; altri signori furono i Bucciarelli, i Clavo ed i Cestari.

Cosa vedere

Da visitare è senz’altro il Palazzo Marchesale dei Battiloro. Altro elemento urbanistico di particolare suggestione è il Cammino di Ronda al quale si accede dall’androne antistante l’ingresso principale del palazzo dello Sporto. Da questo punto si intraprende il percorso che segue a 360° il profilo della roccia sulla quale sorge il borgo di Scapoli. Da non dimenticare di vedere è il Museo della Zampogna. Scapoli è uno dei pochi borghi in Italia dove, oltre alla presenza di abili e valenti suonatori di questo strumento, sopravvive anche la tradizione della fabbrica delle zampogne, grazie ad un numero ristretto di artigiani che, tramandandosi le tecniche di costruzione, tengono in vita questo strumento musicale assicurando il ricambio generazionale.

Da ammirare, poi, i panorami che spaziano dalle Mainarde e i loro paesi (Castelnuovo al Volturno e Rocchetta al Volturno su tutti) fino al Matese.

Tradizioni ed eno-gastronomia

Due sono i festival più importanti del comune: il Festival Internazionale della Zampogna e la raviolata. Quest’ultima unisce tradizioni e gastronomia essendo un evento che ogni anno, l’ultima domenica di carnevale, celebra il famoso Raviolo Scapolese. Questo si contraddistingue da altri ravioli per la ricercatezza sia nella preparazione del sugo, sia nella ricchezza del suo ripieno. All’interno, infatti, vi è un composto di macinato misto (salsiccia secca, bietole, patate, ricotta di capra, scamorza affumicata, parmigiano e uova. Per il condimento il sugo si prepara con un cosciotto di capra.

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