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San Martino in Pensilis: facciamo chiarezza sugli ultimi ritrovamenti archeologici

San Martino in Pensilis: facciamo chiarezza sugli ultimi ritrovamenti archeologici

San Martino in Pensilis sulla bocca di tutti dalla mattina odierna a seguito del rinvenimento di nuovi reperti archeologici

Sono di epoca romana! Risalgono a 2500 anni fa! E’ una necropoli! Sono del IV secolo a.C! Oppure tutti insieme: “E’ una necropoli di epoca romana risalente a 2500 anni fa!” Insomma, si è fatta un po’ di confusione, come spesso accade cercando di dare la notizia il prima possibile con qualche dettaglio. La verità è che, se è appena stata fatta una scoperta, soprattutto se in ambito archeologico, è necessario un po’ di tempo per avere qualche dettaglio maggiore.

Noi abbiamo preferito attendere qualche momento e ci siamo rivolti all’Archeologa Silvia Santorelli che, con estrema gentilezza e precisione, anche se parlando per linee generali data la “freschezza” della notizia, ci ha riferito che, sì, è vero che a San Martino in Pensilis è stata individuata una necropoli, ma che gli archeologi impegnati nel sito stanno ancora (come è ovvio che sia) effettuando la ricerca scientifica, con la messa in evidenza delle sepolture e lo scavo delle stesse. Dai primi dati archeologici recuperati è presumibile datare il contesto intorno al IV a.C. ma, ovviamente, bisogna attendere la conclusione dell’indagine per avere informazioni più precise sulla cronologia e tipologia di necropoli.

Neanche a farlo di proposito, al termine di questa gradevole chiacchierata, arriva il comunicato della Soprintendenza che riportiamo in completo.

Comunicato ufficiale Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Molise

A seguito del rinvenimento di resti archeologici in occasione dei lavori di risistemazione del campo sportivo nel comune di San Martino in Pensilis, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Molise ha avviato le procedure previste per legge, al fine di valutare l’estensione dell’area interessata dalle emergenze archeologiche e documentare materiali e contesti.

Durante i lavori sono emerse sepolture che, a seguito di un primo sopralluogo, possono datarsi a un arco cronologico che va approssimativamente dal IV al II sec. a.C.

Non è attualmente possibile ricondurre le sepolture a una determinata civiltà, gli approfondimenti continueranno nelle prossime settimane.

Detto ciò, felicissimi per questi nuovi dati archeologici e per la curiosità storica che coinvolge la popolazione, lasciamo lavorare in tranquillità gli archeologi nel seguire le fasi di scavo.

Per qualche curiosità sul paese vi rimandiamo al nostro articolo di approfondimento, basta CLICCARE QUI.

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