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Parco delle Morge - Morgia Pietravalle - Foto Paolo Pasquale

Parco delle Morge, alla scoperta delle morge cenozoiche del Molise

Parco delle Morge, alla scoperta delle morge cenozoiche del Molise

Venerdì…dovrebbe uscire un articolo su un paese molisano e invece oggi cambiamo; parliamo di un progetto più ampio, sovracomunale…il Parco delle Morge cenozoiche del Molise.

Il turismo di comunità è un modello di offerta turistica integrata, gestito non da un singolo operatore, ma dall’intera comunità locale e i cui proventi e benefici economici sono appannaggio dell’intera collettività. Il turismo di comunità è ideale in contesti marginali come il Molise in cui non sono presenti molte strutture ricettive, ma dove sono diffuse iniziative semi-professionali di ospitalità, come nel territorio del Molise Centrale. Il turismo di comunità non si pone in competizione o in alternativa con le realtà esistenti (professionali e non) ma, anzi, offre loro importanti occasioni, creando una solida rete di collaborazione e scambio, per incrementare l’offerta rivolgendosi a nuovi target. Garantisce, inoltre, opportunità anche ad altre figure professionali non sempre direttamente correlate al turismo, quali artigiani, commercianti, agricoltori disposti a integrare le loro offerte con quella turistica della comunità e, se necessario, ad adeguarle agli standard qualitativi richiesti da questo tipo di turismo. Da questa idea nasce il Parco delle Morge Cenozoiche del Molise sotto il coordinamento dell’amico Roberto Colella.

 

Milioni di anni fa, a causa dei movimenti tettonici della crosta terreste, esplodevano in superficie delle rocce sedimentarie formatesi in ambienti marini e per questo ricche di fossili. Tali rocce in Molise hanno un nome ben preciso: le Morge. Intorno ad esse, in un’area marginale e incontaminata, è sorto poco più di due anni fa il Parco delle Morge Cenozoiche del Molise comprendente ben undici comuni tra la valle del Trigno e del Biferno: Pietracupa, Trivento, Salcito, Limosano, Sant’Angelo Limosano, San Biase, Montefalcone nel Sannio, Roccavivara, Bagnoli del Trigno, Oratino e Castropignano. Pietracupa è il comune capofila, un borgo di 200 anime, definito la Betlemme del Molise per la sua conformazione con le cavità nascoste nella Morgia intorno alla quale si è sviluppato, nei secoli, il centro abitato. Le principali attrazioni sono sicuramente le chiese presenti in paese a cominciare da quella rupestre del 1200 dove è possibile ammirare un crocifisso ligneo del 1500 e la macina di un antico mulino che funge da altare. A seguire la chiesa parrocchiale del 1600 e la chiesetta di San Gregorio con i suoi dipinti.parco delle morge

A meno di 5 Km da Pietracupa si raggiunge la Morgia Pietravalle, meglio conosciuta come Morgia dei Briganti di cui vi parlammo in QUESTO ARTICOLO. In tale morgia, in agro di Salcito, in epoca medievale sorgeva l’antico Castrum di San Lorenzo e dove è stato realizzato un laboratorio paleontologico all’aperto con varie attività didattiche per i ragazzi che vanno dalla pionieristica fino all’animal tracking. Seguendo il torrente Rio si raggiunge prima la Morgia Pietra Martino dove è possibile fare arrampicata sportiva accompagnati dalla guida alpina, e poi Morgia Pietrafenda in agro di Trivento, comune sede del Parco delle Morge presso Casa Florio. Nell’immagine, l’indicazione delle morge isolate: Morgia Pietravalle, Morgia di Pietra Martino, Morgia Brindisi, Morgia di Pietra Lumanna e Morgia Pietra Fenda.

Per gli amanti degli sport estremi a Montefalcone nel Sannio è invece possibile catapultarsi con il parapendio e dominare dall’alto degli scenari mozzafiato che vanno dal verde della macchia mediterranea fino al massiccio della Majella, dal mare Adriatico con le Isole Tremiti fino al Santuario del Canneto di Roccavivara. Il Parco delle Morge, nato nel 2014 con le delibere dei vari comuni citati, ha visto in questi anni crescere il numero di visitatori soprattutto attraverso il ruolo delle agenzie viaggi e tour operator, elementi indispensabili per lo sviluppo dell’area.

Per tutte le altre informazioni vi rimandiamo al sito del Parco.

Paolo Pasquale

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