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Incappucciati: processione del venerdì Santo di Isernia

Incappucciati: processione del venerdì Santo di Isernia

La settimana che porta alla santa Pasqua è ricca di riti e tradizioni in tutto il Molise ma ce n’è uno davvero particolare: è la processione degli Incappucciati di Isernia che si svolge nel giorno del Venerdì Santo. Vediamo di cosa si tratta anche grazie alle foto fornite da Tommaso Labella.

La processione del Cristo Morto muove, come da tradizione, dalla Chiesa di Santa Chiara e trasforma il centro storico e le sue principali direttrici in una vera e propria capitale provinciale della Cristianità.

Un’atmosfera suggestiva e avvolta nel silenzio accompagna lo snodarsi della processione, interrotta solo dai canti funebri recitati dai fedeli che seguono l’intero percorso inframezzandolo con preghiere ed invocazioni sacre.

Ogni dettaglio è curato minuziosamente dalle Confraternite della città (Santa Maria del Suffragio, Sant’Antonio, San Domenico, San Pietro Celestino), distinguibili per il colore delle mozzette, che partecipano alla processione svolgendo ognuna un ruolo preciso nel corteo.

E’ però la Confraternita del Santissimo Sacramento ad organizzare tutta la sacra rappresentazione, alla quale partecipano anche il Clero e le autorità civili e militari.

La processione ha come principale caratteristica quella della presenza degli Incappucciati, fedeli a capo coperto che trasportano le statue della Mater Dolorosa e del Cristo Morto, oltre che i busti degli Ecce Homo, le Croci Calvario e le Croci della Via Crucis.

Lo scopo del cappuccio è quello di tenere segreta l’identità di chi compie l’atto penitenziale (tutti con una corona di spine a cingere il capo e molti a percorrere il tragitto a piedi nudi), conferendo maggior valore e drammaticità all’atto stesso. L’intera manifestazione, che inizia dal pomeriggio, termina solo a notte fonda.

Un rito che, anno per anno, richiama persone dal Molise ma anche dalle regioni limitrofe e al quale vale davvero la pena, almeno una volta, assistere.

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