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Civitacampomarano - Foto Paolo Pasquale

Civitacampomarano, il paese, la storia ed il CVTà Street Fest (7-10 giugno)

Civitacampomarano, alla scoperta del paese, della sua storia e del CVTà Street Fest in programma dal 7 al 10 giugno

Con la nuova puntata di ScopriAMO il MOLISE visitiamo il borgo di Civitacampomarano, noto per aver dato i natali agli illustri Vincenzo Cuoco e Gabriele Pepe, tornato nelle cronache molisane qualche anno fa a seguito delle frane che ne stanno distruggendo il centro storico ed arrivato alla ribalta internazionale per il CVTà Street Fest, del quale vi parleremo nella seconda parte di questo articolo in quanto si terrà da domani, giovedì 7 giugno, a domenica 10 come già anticipato nell’articolo degli eventi pubblicato lunedì.

Storia

Il paese di Civitacampomarano, di origine incerta, fu costruito nella posizione attuale presumibilmente nel X secolo, a seguito della fusione di diversi villaggi sparsi nella valle.  Nel corso dei secoli fu affidato a vari nobili come Paolo Marchesio, i Del Balso, i di Sangro e i Mirelli, che rimasero fino all’abolizione della feudalità. Come anticipato, diede i natali a personaggi di grande importanza nella storia d’Italia, quali Vincenzo Cuoco e Gabriele Pepe.

Vincenzo Cuoco fu un insigne storico ed uomo politico che fece anche parte del governo della Repubblica Partenopea oltre ad aver assolto alte cariche; fu, infatti, consigliere di Cassazione, di Stato e direttore del Tesoro. Gabriele Pepe, invece, fu patriota e letterato; oltre ciò, combattè anche nell’esercito napoleonico. Fu un eroe della Repubblica Partenopea e assunse cariche politiche quando i Borboni dovettero concedere lo Statuto.

Il paese

Il borgo di Civitacampomarano, di impianto tipicamente medioevale, è dominato dal meraviglioso castello angioino, di recente restaurato. Il territorio circostante è caratterizzato da grandi e numerosi calanchi. Nelle contrade emergono antichissime testimonianze di cocci, tegoli e vasellame, alcuni databili all’epoca sannita, altri addirittura all’epoca preistorica. Il territorio di Civita è, inoltre, attraversato dal tratturo “Celano-Foggia”.

Nella parte alta del paese c’è, come detto, un importante castello del periodo angioino, di fattura robusta perché adibito a fortezza, con portale del ‘300, un ponte levatoio e torri massicce e merlate. Nell’abitato si possono ancora visitare le case del Cuoco e del Pepe. A poca distanza dal paese vi è un cimitero napoleonico: si tratta dell’antico cimitero del paese, costruito dopo l’emanazione dell’editto di Saint Cloud da parte di Napoleone Bonaparte che prevedeva la tumulazione dei defunti al di fuori delle mura, sia per evidenti ragioni igienico-sanitarie, sia per evitare discriminazioni tra i cittadini. Prima di allora infatti, si era soliti seppellire le persone di classi non abbienti in fosse comuni, mentre solo agli ecclesiastici e alle classi nobili era consentita la tumulazione nelle chiese in loculi individuali. Questo è uno dei pochi esempi rimasti visibili di cimiteri napoleonici nel Centro e nel Sud Italia, progettato dall’architetto Domenico Antonio Diodati nel 1819 ma realizzato solo dopo il 1851. Riguardo le chiese, sono da visitare la chiesa di Santa Maria Maggiore, quella di San Giorgio Martire e la chiesa di Santa Maria delle Grazie.

Eno-gastronomia

Ottima è la cucina civitese, ricca di calorie con i “ciell arechine”, fatti con pasta frolla, mosto cotto, miele e pane raffermo. Anche qui, come in altri paesi della zona, si festeggia San Giuseppe con un pranzo di 13 pietanze offerto a tre persone che rappresentano la Sacra Famiglia.

CVTà Street Fest

Come anticipato già dal titolo e ribadito ad inizio articolo, di respiro internazionale è il CVTà Street Fest, festival dell’arte di strada giunto alla terza edizione sotto la direzione artistica di Alice Pasquini (qui l’interessante intervista realizzata dagli amici di Moli.se) che quest’anno andrà in scena da domani, giovedì 7 maggio, a domenica 10.

I quattro artisti selezionati da Alice Pasquini saranno Never2501AlberoneroMP5, e Brus. Nei prossimi quattro giorni, gli artisti eseguiranno il proprio intervento in aree del centro storico – pubbliche o private – messe a disposizione dalle Istituzioni locali e dagli stessi abitanti di Civita nell’arco dei quattro giorni della manifestazione.

Oltre agli interventi “live” di arte permanente che verranno realizzati sui muri del paese dai suddetti artisti, il programma di “CVTà” prevede una serie di iniziative ed eventi collaterali – offerti alla cittadinanza e ai turisti – che vanno dalle visite guidate alla musica e gastronomia. Di seguito il programma della quattro giorni non prima, però, di aver visto alcune foto scattate nelle scorse due edizioni.

Giovedì 7

  • 10.30 e 16.30 – TOUR MURI: Tour di circa 90 minuti alla scoperta di Civitacampomarano e dei suoi tesori d’arte. A fare da cicerone saranno gli studenti delle scuole medie e superiori del territorio.
  • alle 19.00 – VERNISSAGE MOSTRE: Il Castello Angioino festeggia due mostre: una fotografica di Chef Rubio e Alessia Di Risio // Photographer, che mette in luce le loro esperienze a Civitacampomarano e svolge anche nelle strade nel paese con foto-poster, e un’altra incentrata sulle sculture in pietra e legno di olivo di Bruno Manuele, nato a Civitacampomarano nel 1939.
  • alle 21.30 – CONCERTO Senza Guinzaglio: Il gruppo Rap/R&B di Trivento, che ha realizzato la colonna sonora “Help Civita” per il POV di Chef Rubio durante CVTà Street Fest 2017, porta la sua musica sul palco. Location: Fossato del Castello Angioino.

Venerdì 8

  • 10.30 16.30 – TOUR MURI: Tour di circa 90 minuti alla scoperta di Civitacampomarano e dei suoi tesori d’arte. A fare da cicerone saranno gli studenti delle scuole medie e superiori del territorio.
  • 11.00 – WORKSHOP CAVATELLI: Impara come preparare i tradizionali cavatelli di Civitacampomarano direttamente dalle signore del paese!
  • 20.30 – PROIEZIONE ‘VISAGE VILLAGES’: In collaborazione con Molise Cinema Film Festival e Cineteca di Bologna, presentazione del documentario di JR e Agnès Varda. Nominato per un premio Oscar, il film parla di persone che vivono la Francia contemporanea da una postazione di provincia e che sono poco considerate dalle grandi correnti di informazione. Location: Fossato del Castello Angioino.
  • 22.30 – CONCERTO DJ GRUFF (Svarionissima): Per il terzo anno, il pioniere della scena Hip-Hop italiana, ci delizia con i suoi beats. Location: Fossato del Castello Angioino.

Sabato 9

  • 10.30 e 16.30 – TOUR MURI: Tour di circa 90 minuti alla scoperta di Civitacampomarano e dei suoi tesori d’arte. A fare da cicerone saranno gli studenti delle scuole medie e superiori del territorio.
  • 15.00 – WORKSHOP MERLETTI: Un laboratorio di circa un’ora per iniziare ad imparare il vecchio mestiere di pizzo.
  • 17.30 – STREET FOOD: I cittadini di Civitacampomarano aprono le porte delle loro case per offrire saggi di street food tradizionale.
  • 20.00 – PERFORMANCE ‘LA MACCHINA‘: Never2501 e Martino Coffa creano una sessione di micro improvvisazione con La Macchina, meccanismi composti da rulli che fanno ruotare in modo meccanico dei nastri di carta su cui l’artista e il pubblico dipingono seguendo il movimento in loop generato dalla Macchina stessa. Location: Fossato del Castello Angioino.
  • 22.30 – LIVE SET Anywave: Una serata di “sound ambient acid.” Location: Fossato del Castello Angioino.

Domenica 10

  • 10.30 e 16.30 – TOUR MURI: Tour di circa 90 minuti alla scoperta di Civitacampomarano e dei suoi tesori d’arte. A fare da cicerone saranno gli studenti delle scuole medie e superiori del territorio.
  • 17.00 – CONCERTO Têtes de Bois: Il celebrato gruppo suona in acustico per chiudere l’edizione 2018 del festival. Location: Fossato del Castello Angioino.
  • 19.00 – CERIMONIA DI CHIUSURA: Un momento in cui riflettere sull’edizione 2018 e porre lo sguardo verso il futuro di Civitacampomarano.

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