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Castelmauro - faggeta depressa / osservatorio astronomico

Castelmauro: tra faggeta depressa e osservatorio astronomico. [Report escursione]

Castelmauro: tra faggeta depressa e osservatorio astronomico. [Report escursione]

Nella giornata di giovedì sulla nostra pagina Facebook vi avevamo informati di un evento che si sarebbe tenuto la sera seguente a Castelmauro.

L’evento, organizzato dagli amici di Cimentiamoci, prevedeva un breve trekking nel bosco castelmaurodi Monte Mauro con partenza dai 1025 m slm della vetta fino a scendere sugli 800 m; in seguito conferenza all’osservatorio astronomico con il Prof. Dario Mancini sulla Luna e gli altri oggetti celesti ed, a seguire, osservazione al telescopio.

Andiamo con ordine, però!

FAGGETA DEPRESSA

Cosa ha di speciale la faggeta di Monte Mauro?

Molto semplice, con il termine “faggeta depressa” si intende una faggeta che cresce al di sotto della quota media.

Più nello specifico, le faggete crescono dai 1000 ai 1700 m slm, quella di Castelmauro, invece, è situata ad una quota di soli 800 m mentre sulla vetta non sono presenti faggi bensì cerri e pini e questo ne fa una delle faggete depresse più importanti d’Italia.

Altra peculiarità è che i faggi sono un genere “esclusivo“, ovvero che difficilmente fa crescere altri generi di alberi nei suoi dintorni e, quando accade, succede soprattutto con gli abeti. Nella faggeta depressa di Castelmauro, invece, il faggio cresce tranquillamente anche in presenza dei cerri e dei pini neri ultimamente piantati per rimboschimento.

Tutta da visitare, dunque, anche per la bellezza dei panorami che si possono ammirare da alcuni punti. Di seguito la gallery dal trekking nella faggeta.

OSSERVATORIO ASTRONOMICO 

A seguito del trekking abbiamo partecipato alla conferenza tenuta dal Prof. Dario Mancini riguardo la luna e gli altri corpi celesti.

Dopo questo interessantissimo intervento apprezzato anche dai più piccoli grazie alla simpatia ed alla capacità comunicativa del Prof. Mancini siamo saliti all’osservatorio vero e proprio.

Da qui abbiamo potuto ammirare, attraverso il telescopio da lui realizzato, prima Saturno ed in seguito l’ammasso globulare M13, situato nella costellazione di Ercole ad oltre 25000 anni luce!

Una emozione incredibile, accresciuta dal panorama notturno che è possibile ammirare dagli oltre 1000 metri di Monte Mauro (dal mare sulla sinistra, a Campobasso e Ferrazzano di fronte fino ai paesi dell’alto Molise sulla destra) e sotto un cielo stellato in cui ammirare anche la tanto amata via lattea di cui vi abbiamo parlato in questo articolo pubblicato venerdì scorso.

Vi lasciamo, come prima, alle foto che meglio di ogni altra parola esprimono i concetti, anche se andare in prima persona non ha eguali. In ultimo vi alleghiamo il link dell’osservatorio astronomico, per rimanere aggiornati sulle attività o per organizzare una visita privata.

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