carnevale di larino
Carnevale di Larino | Foto Paolo Pasquale

Carnevale di Larino, scopriamolo insieme

Carnevale di Larino, scopriamolo insieme

Se domandiamo ad un italiano qualsiasi cosa gli faccia venire in mente la parola “Carnevale” sicuramente risponderà Venezia, Viareggio, Putignano oppure Cento; ma chi sa che anche il Molise ha un Carnevale animato da grandi carri allegorici? Ebbene si, non ci facciamo mancare niente e anche noi possiamo vantare una sfilata di carri allegorici che non ha nulla da invidiare a quelle più gettonate e rinomate: stiamo parlando dei carri del Carnevale di Larino!

Le foto

Prima di illustrarvi tutto ciò che c’è da sapere, facciamo parlare le immagini con una colorata carrellata di foto

Carnevale Larinese: un po’ di storia

In origine il Carnevale a Larino era legato ad antiche tradizioni popolari ed in particolare all’usanza di vestirsi da “pacchianella” cantando e ballando in giro per le case in cambio di un regalo.

La prima manifestazione rievocativa fu organizzata nel 1955, con la realizzazione di un carretto e costumi presi in affitto. Negli anni successivi i carri vennero realizzati con materiale di recupero (legno, stoffa, etc.) ma solo nel 1975, a venti anni dalla prima manifestazione, quattro giovani larinesi iniziarono a realizzare veri e propri carri allegorici e decisero di costituire un comitato per l’organizzazione della sfilata del Carnevale.

La sfilata

Come già anticipato la manifestazione a Larino è legata alla sfilata dei carri allegorici. Una festa molto sentita dai giovani del posto i quali, organizzati in gruppi, per mesi lavorano con passione e dedizione alla realizzazione degli splendidi carri. Nel corso degli anni e delle edizioni questi gruppi assemblatori di carri hanno acquisito una perizia realizzativa e una esperienza di tutto rispetto che rendono i carri delle vere e proprie opere d’arte.

La tecnica

I carri allegorici si compongono di uno scheletro in rete metallica che modella le forme poi rivestite da fogli di giornale con i quali si realizzano le superfici che danno vita ai personaggi a loro volta rivestite con strati di giornali e colla. L’ultimo strato applicato è di “carta marrone”, sul quale verrà passato uno strato di vernice bianca, che farà da base per la pittura.

Esiste anche un secondo metodo di realizzazione che consiste nel plasmare l’opera in argilla dalla quale verranno ricavati stampi in gesso. Attraverso tali stampi vengono create delle copie in cartapesta, grazie alla sovrapposizione di giornali e colla.

Con questo breve articolo spero di aver destato qualche curiosità in più nel lettore che vorrà spendere qualche ora nell’ameno centro frentano per partecipare all’atmosfera del Carnevale Larinese con tutto il suo cartellone ricco di eventi.

Per maggiori informazioni non esitate a scrivere ai contatti oppure date una occhiata alla pagina Facebook.

Paolo Pasquale

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