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Campodipietra - Foto Paolo Pasquale

Campodipietra: storia, bellezze e musica jazz

Campodipietra: passeggiata nel paese tra storia, bellezze e musica jazz

Nuova passeggiata per la rubrica #scopriAmoilMolise; siamo a Campodipietra, a pochi chilometri dal Capoluogo di regione per conoscerne la storia, le bellezze da ammirare e le tradizioni, anche culinarie.

LA STORIA

L’epoca più remota in cui si incontra il nome di Campodipietra è il 1022 quando Arrigo II di Sassonia, detto Lo Zoppo, re di Germania, mosse contro Pandolfo, Principe di Benevento, e il suoi figliuoli, che tenevano Capua e Montecassino. È narrato che in tale occasione fermasse a Campodipietra e vi tenesse un Placito. Alcuni ritengono che l’origine del nome fosse dovuta al nome del terreno in cui è sorto il paese, altri ritengono che sia dovuto al ritrovamento, in località prossima all’attuale abitato, della “pietra“: una lustra funeraria di età romana recante in bassorilievo due figure che si stringono la mano. Tra il XII e la prima decade del XIV secolo, Campodipietra fu feudo dei Marchisio. Nei secoli successivi seguirono: nel 1317 Litterio da Barbarano; nel 1444 Giovanni Boccapianola; nel XV secolo Angelo da Gambatesa, conte di Campobasso; nel XVI secolo Maria di Capua duchessa di Termoli; dal XVI al XVII ai Ceva (Leva) Grimaldi; infine ai Carafa.

IL TERRITORIO

Il paese sorge in una zona collinare a poca distanza dal capoluogo regionale. L’area comunale di Campodipietra è attraversata dal tratturo Lucera – Castel del Sangro e comprende il centro abitato (il cui centro storico conserva una suggestiva atmosfera medievale con i suoi vicoli stretti e interessanti testimonianze del passato) nonché numerose contrade. Sono presenti nel Comune apprezzate attività industriali di natura alimentare che hanno negli oleifici il punto di forza, ed imprese industriali che operano nel campo dei materiali da costruzione. Tutto l’abitato si raccoglie intorno alla Chiesa di San Martino del XVIII secolo dell’architetto Nunzio Margiotta, riedificata sugli antichi resti della Chiesa Madre.

Sul portale si legge infatti: “Sancti Martini Ecclesiae vetustate ferae collapsa sumptibus eiusdem in melius et maius refecta Anno Domini 1770”. All’interno si possono ammirare il coro e il pulpito, pregevoli per gli intagli, il cui artefice è il maestro Dorotea. Inoltre vi è una preziosa tela raffigurante l’Immacolata del pittore molisano Paolo Gamba. Il campanile della Chiesa fu costruito su una torre dell’antico palazzo baronale sulla cui cima fu sovrapposta la cuspide. È interessante, inoltre, conoscere la storia della Chiesa di San Bonaventura cui è legata una leggenda, secondo la quale gli abitanti del paese vi si riunirono per decidere quale dovesse essere tra San Bernardino da Siena e San Martino il santo Patrono del paese. Fu prescelto San Martino.

TRADIZIONI

Le manifestazioni che si svolgono durante l’anno a Campodipietra e che coinvolgono la sensibilità dei suoi abitanti sono la Sagra di San Martino che si tiene la prima domenica di novembre; la prima domenica di giugno e l’11 novembre si svolgono fiere di bestiame e merci varie; durante l’estate vengono organizzati vari giochi come l’albero della cuccagna e la corsa nei sacchi. Di notevole importanza l’evento estivo “JAZZ IN CAMPO“, festival di musica jazz divenuto appuntamento fisso ed atteso da tutti gli amanti della musica jazz che vede, anno dopo anno l’alternarsi di nomi di rilievo provenienti da ogni dove. Viaggio musicale capace di coinvolgere tutti e che è arricchito da un connubio con le ricchezze gastronomiche locali. Essenziale è la tradizione gastronomica locale: la pietanza “lacc e patane” (sedani e patate lessate), “i ciell’ ammalat” (pasta di casa cotta nel vino). Si possono degustare gli ottimi vini locali DOC: il Cerasuolo e il Trebbiano.

Eleonora Mancini

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