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Visti per voi: Tina Modotti a Casacalenda

Visti per voi: Tina Modotti a Casacalenda

Come annunciato nell’articolo di mercoledì è iniziata la collaborazione con il Centro per la Fotografia Vivian Maier riguardo le mostre in Molise; andiamo alla scoperta della prima: Tina Modotti a Casacalenda.

TINA MODOTTI

Tina Modotti nacque ad Udine il 16 agosto del 1896  da una famiglia operaia.

Tina ha solo due anni quando la sua famiglia, per ragioni economiche, si trova costretta ad emigrare in Austria.

Nel 1905 ritornano ad Udine, dove Tina frequenta con profitto le prime classi della scuola elementare.

A dodici anni lavorò come operaia nella fabbrica tessile Raiser per contribuire al mantenimento della numerosa famiglia, essendo il padre emigrato in America.

Lo zio paterno, Pietro Modotti, ha uno studio fotografico e qui Tina apprende, le sue prime nozioni di fotografia.

Nel giugno del 1913 lasciò l’Italia per raggiungere il padre a San Francisco.

Nel 1918 si sposò con il pittore Roubaix de l’Abrie Richey. I due si trasferirono a Los Angeles per poter perseguire una carriera nel mondo del cinema.

L’esordio della Modotti è del 1920, con il film The Tiger’s Coat, il primo dei tre film da lei interpretati per il quale ricevette l’acclamazione del pubblico e della critica, anche in virtù del suo “fascino esotico”.

Ma il modo in cui il suo corpo e il suo viso erano stati lanciati sul mercato indusse Tina a mettere fine alla breve avventura hollywoodiana.

CARRIERA FOTOGRAFICA

Grazie al marito, conobbe il fotografo Edward Weston e la sua assistente Margrethe Mather.

Nel giro di un anno, la Modotti divenne la sua modella preferita e, nell’ottobre del 1921, anche sua amante.

Quello stesso anno il marito intraprese un viaggio in Messico seguito a breve dalla Modotti che, però, giunse a Città del Messico troppo tardi, in quanto egli era morto da ormai due giorni, a causa del vaiolo.

Modotti e Weston entrarono rapidamente in contatto con i circoli bohèmien della capitale, ed usarono questi nuovi legami per creare ed espandere il loro mercato dei ritratti.

Insieme aprirono uno studio di ritrattistica a Città del Messico e ricevettero l’incarico di viaggiare per il paese per fare fotografie da pubblicare nel libro Idols Behind Altars, di Anita Brenner. In questo periodo Tina venne scelta come “fotografa ufficiale” del movimento muralista messicano. Molte delle foto dedicate ai fiori sono state scattate in quel periodo.

Nel dicembre del 1929 una sua mostra venne pubblicizzata come “La prima mostra fotografica rivoluzionaria in Messico”: fu l’apice della sua carriera di fotografa. Qualche mese dopo fu costretta a lasciare il Messico.

Esiliata dalla sua patria adottiva, per un periodo la Modotti si stabili a Berlino e poi a Mosca, dove il suo compatriota  Vittorio Vidali l’introdusse nel Soccorso Rosso Internazionale, dove Tina cominciò a lavorare nel novembre 1930.

Nel 1939, dopo la sconfitta della Repubblica spagnola e la vittoria di Francesco Franco, la Modotti lasciò la Spagna per tornare in Messico sotto falso nome.

Tina Modotti morì a Città del Messico il 5 gennaio del 1942.

IMPRESSIONI DALLA MOSTRA

“VISTI PER VOI” Foto-recensione della mostra “Tina Modotti – Fotografa e Rivoluzionaria” curata da Reinhard Schultz (Galleria Bilderwelt di Berlino) visitabile fino al 24 Settembre 2017 a Casacalenda presso le sale espositive del municipio.

Simone Di Niro: Semplicità e forza, questi i due aggettivi che più mi rimangono in mente visitando la Mostra “Tina Modotti Fotografa e rivoluzionaria”. Immagini di contadini operai o semplici oggetti, ma trasformati in vere icone della situazione politica-economica del Messico degli anni venti.

Per maggiori informazioni visitate il sito web dedicato o la pagina Facebook.

FOTO DALLA MOSTRA

Si ringrazia per le foto Simone di Niro, Lello Muzio e Pasquale Santomauro.

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