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Toro | Foto Paolo Pasquale

Toro, scopriamone storia, bellezze e tradizioni

Toro, scopriamone storia, bellezze e tradizioni. Nuova tappa per la rubrica #scopriamoilmolise in uno dei paesi della valle del Fortore

Prosegue il nostro (ed il vostro, si spera) viaggio tra i paesi molisani, per conoscerne la storia, le meraviglie da osservare e visitare e gli eventi da vivere; siamo oggi a Toro, venite con noi!

La storia

Toro, caratteristico borgo della valle del Fortore, è posto sulla sommità di un colle tra i torrenti Tappino e Fiumarello. Di origine medievale (intorno all’anno mille) le prime notizie certe risalgono al 1092 quando faceva parte di Limosano; in seguito fu pertinenza della Badia di Santa Sofia fino al 1785. 

Notevolmente danneggiato dal terremoto che nel 1805 distrusse gran parte dei paesi molisani fu, con il tempo, ricostruito.

 

 

 

Cosa vedere

Tra gli edifici di rilievo vi è il Convento di Santa Maria di Loreto, posto nella parte alta dell’abitato, costruito dall’Ordine dei Frati Minori Osservanti nel 1592 e che ospitò il Cardinale Orsini, poi Papa Benedetto XIII. Altro edificio religioso è la Chiesa di San Salvatore al cui interno è conservata la “Madonna del Rosario“, scultura lignea realizzata da Carmine Latessa nel 1719. 

Fuori dal paese, nei pressi del torrente Tappino, vi è il bellissimo Ponte di Toro di epoca romana.

 

Tradizioni ed eno-gastronomia

Due sono le tradizioni più sentire a Toro: quella in onore del Patrono San Mercurio ed i tradizionali Fuochi di Sant’Antonio. Da menzionare, però, anche la tradizione delle tredici portate in occasione della festività di San Giuseppe. Da qualche anno, inoltre, proprio presso il Ponte di Toro, si svolge la manifestazione “Voler Bene all’Italia“.

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