Sentiero grotte
Sentiero grotte

Sentiero grotte, domenica 7 il trekking.

Domenica prossima, 7 agosto 2016, all’Oasi WWF di Guardiaregia Campochiaro sarà organizzato il trekking “Sentiero grotte“.

Perché questo nome a tale trekking? Il motivo è tanto semplice quanto sbalorditivo. Quanti di voi sono a conoscenza che in Molise sono presenti non una ma ben due grotte tra le più profonde d’Italia? I nomi? Pozzo della neve e Cul di Bove. Vediamole insieme!

POZZO DELLA NEVE (Profondità: -1048 m )

L’abisso Pozzo della Neve si apre nella faggeta di Costa del Carpine, in località Tornieri, all’interno dell’Oasi WWF Guardiaregia – Campochiaro. Ricade in un settore del Matese nord-orientale, compreso tra Costa S. Angelo, Piscina Cul di Bove, Costa del Carpine e le Tre Torrette, caratterizzato da numerose manifestazioni carsiche. Situate a poca distanza le une dalle altre, suggeriscono l’esistenza nell’area di un enorme complesso carsico sotterraneo.

Già noto ai locali, che lo sfruttavano come punto di approvvigionamento di ghiaccio e acqua durante la stagione estiva, nel 1955 venne esplorato e descritto da un gruppo di speleologi romani. L’abisso rappresenta uno dei fenomeni carsici più vistosi dell’Appennino meridionale e rappresenta, la maggiore forma carsica ipogea del Matese. Esso ha, infatti, una profondità di 1048 m ed un’estensione lineare che supera gli 8000 m.
L’abisso ha 2 ingressi, posti a poca distanza e raggiungibili percorrendo la strada che da Guardiaregia conduce a Serra del Perrone e poi, da lì, imboccando il sentiero N 5 “Valle Uma” che si svolge all’interno dell’Oasi.

CUL DI BOVE (Profondità: -913 m )

L’abisso Cul di Bove, conosciuto anche come Sfonnatora Tornieri, rappresenta la seconda grotta del Matese ed una delle principali grotte italiane. Si apre nella faggeta di Costa del Carpine, a poca distanza dagli ingressi di Pozzo della Neve (Geosito “L’abisso Pozzo della Neve”). L’ingresso dell’abisso è situato a circa 1368 m s.l.m., il suo fondo a 462 m s.l.m., ovvero ad una profondità di 906 m rispetto all’ingresso. Il suo sviluppo lineare raggiunge la lunghezza di 3,6 km.

La grotta è costituita da ambienti di grandi dimensioni, attraversati da un torrente sotterraneo che dà origine a laghi e cascate. Tale tratto è orientato in direzione E-O, ha una lunghezza di quasi 2 km e presenta ambienti quasi per nulla concrezionati, spesso allagati e caratterizzati da fenomeni di crollo. Rappresenta l’ideale prosecuzione in profondità della rete idrografica superficiale, che scompare proprio in corrispondenza di Piscina Cul di Bove e ricompare poi più a valle.

La vicinanza fra alcuni rami dell’abisso con quelli dell’abisso Pozzo della Neve suggerisce l’esistenza di un collegamento fra di essi e la presenza nell’area di un unico grande sistema carsico sotterraneo. Ad oggi, però, le esplorazioni effettuate non hanno restituito prove della connessione fra le due cavità.
La grotta è facilmente raggiungibile percorrendo la strada sterrata che parte da Sella del Perrone e passa radente al suo ingresso.

La visita guidata NON comprende l’esplorazione degli abissi. L’accessibilità di Cul di Bove, Pozzo della Neve ed altri abissi, è adatta esclusivamente a personale speleo dotato di consolidata esperienza.

Per tutte le info visitate il sito dell’Oasi WWF di Guardiaregia e Campochiaro.

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