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veduta sul vallone

Sentieri del Matese: San Polo-Fonte Santa Maria

Sentieri del Matese: San Polo-Fonte Santa Maria 

Malgrado le sua piccole estensione in superficie, il Molise sorprendentemente è una terra che non si finisce mai di scoprire se la si percorre attraverso i suoi sentieri e tratturi.

Proprio pochi giorni fa, in questo articolo, vi avevamo proposto tutti i trekking che si terranno all’Oasi WWF di Guardiaregia-Campochiaro.

Dalla costa alle Mainarde, dal Matese all’Alto Molise, tra le valli, i monti e le colline si nascondono degli angoli e sentieri suggestivi che meritano di essere visitati anche perché si trovano a pochi minuti d’auto dalle nostre case; eh si, troppo spesso chiusi dentro le nostre abitazioni, nei nostri uffici davanti ai nostri computer non ci rendiamo conto che a pochi passi da casa nostra si trovano perle naturalistiche, archeologiche o di architettura di cui ignoriamo l’esistenza; si tratta di angoli nascosti, lontani dal turismo ufficiale e convenzionale e forse per questo ancora più meritevoli della visita del turista che sappia apprezzare una camminata in punta di piedi lungo sentieri e strade di questa terra, immergendosi nelle realtà locali.

IL SENTIERO: DALLA S.S. 17 AL PAESE

Un esempio di queste perle nascoste tutte molisane è il sentiero che dal suggestivo borgo di San Polo Matese, sale su inoltrandosi tra i boschi della montagna Matesina; di seguito riportiamo la mappa.

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mappa sentiero

Arrivarvi non è affatto complicato.

Lasciata la strada statale 17 al bivio di San Polo Matese, si percorre la provinciale che tra dolci tornanti sale al paese.

Il paese si trova arroccato a 730 metri sul livello del mare, su un costone roccioso all’imbocco di una vallata e domina la piana di Bojano.

Già qui si può effettuare una sosta nel piazzale del monumento dei caduti per ammirare quelle case tutte addossate le une alle altre attorno alla chiesa madre quasi come fossero state prese direttamente da un presepe: e per l’appunto è proprio il periodo natalizio il momento più adatto per fare questa camminata magari in una giornata serena quando la tiepida luce del sole di dicembre mette in risalto i lineamenti delle case del borgo; e quando la breve giornata dicembrina lascia il posto alla sera, ci si può fermare in uno dei tanti mercatini natalizi che vengono allestiti nelle piazze dei comuni circostanti oppure ci si può fermare per rimanere ammaliati dalla magia della tradizione del presepe vivente di San Polo.

DA SAN POLO A “FONTE SANTA MARIA”

Dal piazzale del monumento dei caduti si continua percorrendo la strada che inizia a inerpicarsi sulla montagna (fino a divenire poco più che un sentiero sterrato); ad un certo punto l’asfalto cede il passo allo sterrato e questo costringe a percorrere la strada più lentamente, il che non è una scomodità ma anzi consente di ammirare meglio il paesaggio circostante (e disturbare di meno l’ambiente).

Il paesaggio diviene subito selvaggio e silenzioso, dopo qualche chilometro conviene lasciare l’auto sul bordo della strada e continuare a piedi lungo il sentiero.

Ci si ritrova immersi tra dolci rilievi e vallate ammantati di boschi di quercia, castagno, e altre essenze della flora della media montagna appenninica molisana. Il paesaggio varia tra radure, praterie e ripidi costoni rocciosi.

Il comune di San Polo Matese ha provveduto a istallare lungo il percorso apposite panche e sedili in legno e dei bellissimi ‘totem’ in legno: uno di questo riporta la scritta “rispetta la natura“.

Ci si imbatte anche in un abbeveratoio per il bestiame dove sgorga acqua di sorgente.

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abbeveratoio ghiacciato

Presto il bosco di quercia lascia spazio alla faggeta pura, si cammina su un tappeto di foglie, una vera “cattedrale” di fusti e chiome che si ergono anche per più di quindici metri. Alcuni faggi sono veramente imponenti e ci si può fermare col naso all’insù ad ammirare la loro maestosità.

GIUNTI A DESTINAZIONE

Il sentiero giunge, a quota 1130 m s.l.m., alla ‘Fonte Santa Maria’, meta dell’escursione, dove alcuni devoti sanpolesi hanno edificato un riparo e una piccola cappella, ponendo all’esterno di quest’ultima una statua della Vergine ed una croce. Qui sono presenti delle panche in legno dove potersi ristorare e, percorrendo le radure prive di alberi, è possibile ammirare il paesaggio sottostante della piana di Bojano fino alle montagne abruzzesi. Da qui si può scegliere di proseguire verso il rifugio  Baita la Gallinola” oppure verso la chiesetta di Sant’Egidio sopra Bojano e i prati di Civita, tutto ben segnalato da appositi cartelli.

Un sentiero di quattro chilometri adatto a tutte le età ma che permette comunque di attraversare paesaggi vari e suggestivi.

Per chiunque desideri avventurarsi in questi luoghi può richiederci informazioni o tramite i contatti riportati sul sito o alla nostra pagine Facebook.

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