santa maria del molise
Santa Maria del Molise - fraz. Sant'Angelo in Grotte | Ph Paolo Pasquale

Santa Maria del Molise, scopriamo il paese!

Santa Maria del Molise, scopriamo il paese! Passeggiata tra storia, natura, bellezze da ammirare e tradizioni del paese matesino

Borgo montano di origine medievale, Santa Maria del Molise è arroccato sul fianco di una montagna rocciosa di fronte al Matese. L’abitato si distribuisce anche in altre località e frazioni: Cagnacci, Pagliarelle, Sant’Angelo in Grotte, Pizzillitti e San Pietro in Vincoli.

La storia

Sorto in epoca sannitica il paese pare si sviluppasse attorno ad una chiesa dedicata a Sant’Angelo; fu poi ristrutturato dai longobardi nel VI sec. d.C. che edificarono anche il castello a Sant’Angelo, di cui purtroppo oggi non resta traccia. Sant’Angelo in Grotte (oggi frazione) divenne un vero e proprio centro affidato ad un feudatario e venne chiamato così dalla nobile famiglia dei Santangelo. Solo nel ‘900 (1958) la sede municipale è stata trasferita nuovamente a Santa Maria del Molise

Cosa vedere

All’ingresso del paese, invece, vi è il Parco dei Mulini, zona verde e con una caratteristica cascatella; nel paese vero e proprio, invece, vi è da visitare la chiesa che porta lo stesso nome, quella di Santa Maria del Molise.

Attrazioni di notevole pregio vi sono anche nelle frazioni. A San Pietro in Vincoli è la cripta della chiesa dove vi sono vari affreschi del XIV secolo raffiguranti le sette opere della Misericorda e un antico altare in pietra. A Sant’Angelo in Grotte, invece, vi è la suggestiva grotta di San Michele (foto Antonio Vinciguerra); secondo la leggenda il Santo aveva scelto tale luogo come sua dimora ma il Signore lo aveva assegnato ad un altro luogo sito in Puglia. L’angelo aveva così scavato una galleria sotterranea nella montagna e, giunto presso un precipizio, si lanciò nel vuoto e si diresse verso il Gargano.

Ancora fuori dal paese sono ancora visibili i ruderi di una villa romana

Sempre a Sant’Angelo in Grotte, inoltre, sono da vedere la croce viaria del 1537 e una dell’antiche abitazioni con i tetti in pietra, le “liscie”, ormai rarissime testimonianze del passato.

 

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