Sant'Angelo Limosano
Sant'Angelo Limosano - Foto Paolo Pasquale

Sant’Angelo Limosano, alla scoperta del paese

Sant’Angelo Limosano, alla scoperta del paese, della sua storia e delle tradizioni

Venerdì, giornata da dedicare alla scoperta di un nuovo paese molisano: siamo oggi a Sant’Angelo Limosano. Scopriamone, dunque, la storia, le curiosità, le bellezze da ammirare, le tradizioni e l’eno-gastronomia. Foto Paolo Pasquale.

Storia

Il paese è situato a 900 m s.l.m. e, da alcuni punti del luogo, si possono scorgere le isole Tremiti e le cime della Maiella. Sull’altura è presente un castello, anche se in avanzata rovina. Non si hanno notizie certe sulla nascita di Sant’Angelo Limosano di certo, però, si sa che in passato fu la rocca del vicino paese Limosano. Gli ultimi feudatari furono i de Attellis che governarono il territorio dal 1650 fino all’abolizione della feudalità. Le condizioni del paese migliorarono quando, nel seicento, il barone si trasferì dall’alto del castello al centro abitato e quando il Cardinale Vincenzo Maria Orsini prese importanti iniziative durante le sue numerose visite pastorali.

Sant’Angelo Limosano rivendica la cittadinanza santangiolese del Papa San Pier Celestino (Celestino V), che non le è ancora stata riconosciuta essendo ancora in atto la diatriba con Isernia. E’ anche paese natio dell’inventore autodidatta Alessio Marone a cui è intitolato il Corso che si snoda sotto la grande rampa Vittorio Emanuele III, principale via d’accesso al paese. Il Marone è ricordato per l’invenzione del telegrafo ad azione elettromagnetico-chimica e i ponti tubolari a croce di malta.

Cosa vedere

La chiesa parrocchiale Santa Maria Assunta in Cielo, restaurata nel corso dei secoli scorsi è un edificio armonioso e da visitare. Altro luogo da ammirare è l’antichissima chiesa di San Pier Celestino che nel 1695 fu trasformata dal Cardinale Orsini in granaio perché non era stata ristrutturata secondo i suoi ordini. Percorrendo la via del Municipio si arriva alla Rua e alla Contrada di San Pietro. Luoghi legati al nome di Papa Angelico sono il “colle” e la “Fonte di San Pietro” da cui inizia a sgorgare l’acqua, dopo l’inverno, alcuni giorni prima della festa del Santo, il 19 maggio. Da visitare è il santuario della Madonna delle Stelle, costruito a due chilometri dall’abitato, in direzione ovest, in seguito al ritrovamento di una statuina della Madonna il 3 gennaio 1926.

Tradizioni ed eno-gastronomia

 

 

Due sono le feste importanti in cui i santangiolesi si ritrovano ritornando da ogni parte d’Italia e dall’estero: per celebrare il Patrono, San Pier Celestino, e la Madonna delle Stelle; non meno gioiosa è la sagra delle “Pezzate e fasciuole” che si svolge il 18 agosto per celebrare la bella estate e il rientro degli emigrati. Il piatto cucinato il 18 agosto è gustosissimo, ma saporiti sono anche la pizza al riso, il cacchione, lo sfring e la pizza fragrante.

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