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Provvidenti| Foto Paolo Pasquale

Provvidenti, alla scoperta del borgo e della sua storia

Provvidenti, alla scoperta del borgo e della sua storia. Una passeggiata nel secondo paese meno popoloso del Molise

Tra le ridenti colline che dal capoluogo di regione portano verso il mare si trova un paese, piccolo e caratteristico: Provvidenti. Tanto piccolo da essere uno dei meno popolosi dell’intera regione, il secondo, per l’esattezza ed il primo della provincia di Campobasso. Scopriamone, allora, storia, cose da vedere e tradizioni.

Sorto all’incirca intorno al XII secolo, fece parte di zone più vaste ed abitate come quelle di Morrone del Sannio e di Casacalenda. Numerose sono le famiglie che si succedettero al potere e molti stemmi sono ancora visibili sui palazzi del centro storico. Particolare la tradizione che vuole Provvidenti riconosciuto come granaio dell’antica città frentana di Gerione.

Sembra infatti che il paese era luogo ideale per potervi scavare e conservare le messi prodotte nelle pianure vicine, inoltre era raccordato da una buona rete stradale. Da questa sua funzione di provvedere alle necessità della gente, nasce il suo nome: “PROVVIDENTIAE

Gli abitanti sono pochi e tutti riuniti attorno alla struttura principale, la chiesa di Santa Maria Assunta caratterizzata da un campanile in pietra risalente al 1380. Da ammirare vi è anche il Santuario dedicato alla Madonna della Libera, vissuto dai paesani soprattutto il lunedì dopo la Pentecoste per celebrare riti religiosi. Altra festa sentita è quella per il Santo Patrono S. Nicola di Bari il 6 dicembre.

Tra le tradizioni gastronomiche è da menzionare la “pezzenta“, zuppa di legumi lessati gustata soprattutto nella festa del lunedì dopo la Pentecoste.

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