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Pizzone - Foto Paolo Pasquale

Pizzone, nel Parco Nazionale con ScopriAmo il Molise

Pizzone, nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise con ScopriAmo il Molise

Nuova puntata della rubrica “ScopriAmoilMolise“: oggi vi portiamo a Pizzone, nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise visitato insieme all’amico Francesco Boschi di Storia Viva che ringraziamo di cuore per l’accompagnamento, tanto in paese, quanto nel pianoro “Le Forme”, meglio conosciuto come “Vallefiorita“.

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La storia

Pizzone è un comune di 307 abitanti situato nell’estremità nord-occidentale della regione Molise ed è uno dei cinque comuni molisani appartenenti al Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Il paese è adagiato su uno sperone del monte Mattone, a 730 metri sul livello del mare. Sorto prima dell’anno Mille, fece parte dell’agglomerato dell’Abbazia di San Vincenzo al Volturno di cui fu feudo fino al 1300. Appartenne ai Della Leonessa, ai Caldora, ai Pandone, ai Bucca, ai Mazzella, ai Blanch e infine ai Cestari.

Il territorio

Lo sperone roccioso di Pizzone è posto a cavallo di un’antichissima arteria stradale che attraversava la catena montuosa delle Mainarde; certamente la via fu percorsa dagli eserciti romani durante le guerre sannitiche del IV secolo a.C. Potrebbe trattarsi dell’antichissimo sistema viario sannita denominato via Numicia o Minucia tra Aufidena ed Aesernia, di cui si conservano alcuni tratti selciati a monte di Alfedena verso il valico del Calvario o di San Francesco. Anche nel caso di Pizzone, come per gli altri borghi della valle, le prime notizie storiche si devono al Chronicon Volturnense. Sullo sfondo del paese si vedono le Mainarde e i monti della Meta, mentre più a valle si stendono il pianoro di Vallefiorita e i prati delle Fosse. Boschi di faggio e acero – popolati da numerose specie faunistiche come l’aquila reale, l’orso bruno marsicano e i cervi – circondano il centro abitato offrendo al visitatore scenari suggestivi.

Da vedere

Il centro storico di Pizzone conserva ancora intatte le tre porte che vennero create per “contenere il paese” quando i diversi nuclei abitativi originari si unirono a formare l’attuale borgo: Porta Lecina, verso ovest, Porta dei Santi a Santa Liberata. Da visitare la Chiesa di San Nicola e le cappelle devozionali (dell’Assunta, dei Santi Giovanni e Paolo, dei Santi, di Santa Liberata, di San Rocco).

Gastronomia

La cucina locale di Pizzone vanta una tradizione storica legata ai prodotti genuini offerti dalla natura e dalle attività del posto: da assaggiare i latticini, i formaggi, gli arrosti di capretto e agnello e la pasta fresca con funghi e tartufo. Tra le ricette tradizionali si inseriscono anche le pizzelle, le ferratelle e i mostaccioli.

Eleonora Mancini

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