pescolanciano
Pescolanciano - Foto Paolo Pasquale

Pescolanciano, passeggiata tra storia, natura e birra

Pescolanciano è la nuova tappa di ScopriAmo il Molise. Buona passeggiata tra le bellezze architettoniche, naturali e le ottime birre del Birrificio La Fucina.

Piccolo borgo dell’alto Molise, Pescolanciano si è sviluppato intorno all’imponente Castello d’Alessandro, tra i più belli del Molise. A ridosso dell’abitato medievale è possibile scorgere anche un tratto ben conservato del Tratturo Lucera-Castel di Sangro, ideale per passeggiate a piedi o a cavallo e da cui è possibile raggiungere l’area archeologica di Santa Maria dei Vignali.

Quest’ultima conserva nel verde del bosco resti di fortificazioni di epoca sannitica, tra le più belle e meglio conservate di tutto il Molise, e i ruderi di un borgo medievale con i resti di una torre sveva. Al di là del fiume Trigno, invece, il territorio di Pescolanciano la Riserva MAB di Collemeluccio con i suoi boschi di abete bianco che merita di essere visitata.

La storia

Pesclum, da cui deriva una parte del nome, significa “abitante di monti”; infatti anche qui troviamo un castello-fortezza che ci parla dei Normanni, degli Svevi e degli Angioini che lo possedettero; ultima famiglia che lo ebbe come feudo fu quella dei D’Alessandro. Il palazzo si trova sul lato nord e fu adibito a residenza dalla famiglia D’Alessandro.

In epoca antecedente era una fortezza, come si può facilmente dedurre dalla torre che oggi ha la funzione di belvedere in quanto dominante la Valle del Trigno. Vi è anche un ponte levatoio, oggi fisso, e un loggiato che ha sostituito i merli. All’interno vi è una cappella dove si trova un quadro del Solimena.

Cosa vedere

Detto già del castello, austero e solenne, che domina il paese per la sua mole ed emerge in tutta la sua maestosità, passiamo a visitare il paese, un tempo “parte bassa” abitata dai contadini all’ombra dei padroni. Caratteristica è l’antichissima chiesa del SS. Salvatore, ad una sola navata. Fanno da cornice al paese abetaie bellissime, boschi rigogliosi in cui i ruscelli mormorano e gli animali hano la loro dimora, dove vivono indisturbati.

pescolanciano

Tradizioni ed eno-gastronomia

I pescolancianesi allestiscono fiere di merci e di bestiame tra le quali una grandiosa festa a San Carlo, il 3 novembre ed altre sagre durante le quali si possono gustare i formaggi saporiti fatti in loco, le carni alla brace ed il piatto tipico, la “polenta infornata“. Da menzionare è anche la festa del grano in onore di Sant’Anna del 26 luglio. Da sei anni, inoltre, è possibile gustare l’ottima birra del birrificio La Fucina degli amici Angelo e Giovanni di cui vi abbiamo parlato mercoledì nell’articolo loro dedicato. E, riguardo gli eventi, vi ricordiamo ancora il 6° compleanno del Birrificio il 27 e 28 luglio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *