I nostri itinerari: il castello di Gambatesa

I nostri itinerari: il castello di Gambatesa

Il molise è una terra semplice, di forte tradizione contadina. Molti borghi molisani sono sorti sulle sommità di colli e speroni rocciosi, a creare un grumo di case arroccate attorno alla chiesa madre o al castello.

Nel periodo medioevale affianco al centro del borgo vennero edificati imponenti fortezze che assumevano una funzione difensiva nei confronti delle orde di popoli che in varie vicissitudini si susseguirono lungo l’italia centromeridionale

In questi castelli gli abitanti del paese trovavano rifugio durante gli attacchi e potevano fare provvista di viveri.

Con l’ inizio del periodo rinascimentale molti di questi castelli divennero la dimora delle famiglie nobili di allora che detenevano possedimenti nei contadi molisani

A Gambatesa troviamo un affascinante esempio di questi castelli-dimore.

 

Il Paese

Gambatesa è un piccolissimo comune di 1.513 abitanti posto nell’angolo più sudorientale della provincia di Campobasso. Dista dal capoluogo circa 30 chilometri ad est e circa 10 chilometri dal confine tra Molise e Puglia. Si distende tra campi coltivati , uliveti, boschi di quercia tra i verdeggianti monti del Sannio e dalle finestre delle sue case si ammira la sagoma blu del lago di Occhito.

Gambatesa è famosa in Molise per un evento di folklore popolare che prende il nome di ‘maitunat‘ di cui abbiamo già parlato in questo articolo in occasione dell’evento.

 

 

 

 

 

Il Castello

La nascita del feudo di Gambatesa e probabilmente del castello, va fatta risalire all’epoca dell’invasione dei longobardi. Abbiamo notizie più precise a partire dalla metà del X secolo, quando si ebbe la diffusione dei castelli.

Nel 967, infatti, Pandolfo I Capo di Ferro, principe di Capua e di Benevento, concesse ai monaci di San Vincenzo al Volturno la facoltà di erigere castelli a difesa del territorio.

In seguito il feudo si trova citato nel Catalogus Baronum, un registro che elenca le terre concesse ai feudatari normanni a partire dalla seconda metà del XII secolo.

Dal XIII secolo, con Riccardo da Gambatesa, condottiero al servizio del re di Napoli, Roberto d’Angiò, che il feudo assume maggiore importanza. Grazie ai suoi meriti militari Riccardo ottenne feudi e riconoscimenti, dando il via alla casata dei Monforte-Gambatesa. Con l’avvento degli Aragonesi, il feudo passò ad Andrea di Capua, duca di Termoli. In questo periodo il castello subì profonde modifiche, trasformandosi in una splendida residenza fortificata, in linea con il clima rinascimentale, come testimonia lo splendido ciclo di affreschi che ornano il piano nobile del palazzo.

Negli anni ’70 il castello fu venduto al Ministero per i Beni Culturali e restaurato dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici del Molise.

Gli affreschi

Oggi Il castello si sviluppa su quattro livelli, il più importante dei quali è il secondo, il piano nobile, che il pittore manierista Donato da Copertino o Decumbertino, per volere del duca Vincenzo I di Capua d’Altavillaca, rese una opera d’arte con affreschi che ricoprono tutte le pareti.

Questi dipinti rappresentano un vero tesoro per il Molise e un vero e proprio unicum per tutta la regione.

Le scene e i personaggi dei dipinti riprendono lo stile classico romano, lo sfondo dei ruderi del mondo classico è ricorrente, i personaggi sembrano gli dei del mondo pagano, si vedono tuniche ed elmi che riportano all’impero romano.

Di questo pittore, che con la scritta posta su una porta interna “Donatus omnia elabravit” ha firmato l’intero ciclo di affreschi, non si conoscono altre opere.

Di seguito una carrellata di immagini che riprendono alcuni particolari degli affreschi.

Una curiosità: gli affreschi del Castello di Gambatesa sono i soli protagonisti dello spot che promuove il Molise alla bit di Milano dal 2 al 4 Aprile 2017. Ecco il video su facebook:

BIT Milano 2017

Il Molise torna protagonista alla Bit di Milano, dal 02 al 04 Aprile 2017.

Pubblicato da Regione Molise su Venerdì 31 marzo 2017

Per qualsiasi informazione potete contattare la redazione di TurismoinMolise oppure dare una occhiata alla nostra pagina Facebook per richiedere ulteriori informazioni su come raggiungere e visitare il Castello di Gambatesa.

 

 

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