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'Ndocciata - Foto Paolo Pasquale

‘Ndocciata 2018: torna il rito del fuoco più antico del mondo

‘Ndocciata 2018: torna il rito del fuoco più antico del mondo

AGNONE (IS) – Agnone si prepara a rinnovare anche quest’anno la ‘Ndocciata il rito del fuoco più antico del mondo. Fervono, infatti, gli ultimi preparativi per l’edizione 2018, della scenografica sfilata di fiamme e scintille che sabato 8 dicembre, a partire dalle 18:00, trasformerà il corso principale della cittadina altomolisana in un emozionante fiume di fuoco. Gli ‘ndocciatori, provenienti dalle cinque contrade di Agnone (Capammonde e Capabballe, Colle Sente, Guastra, Sant’Onofrio, San Quirico), sono pronti a stupire i tanti visitatori che arriveranno, portando sulle spalle grandi ‘ndocce infuocate: una volta giunti in piazza si accende un gran falò , attorno al quale la popolazione si riunisce per dare l’addio a quanto di negativo c’è stato durante l’anno che sta per finire e che sarà simbolicamente bruciato nel fuoco.

LA STORIA

Le origini della ‘Ndocciata sono antichissime e si fanno risalire al popolo sannita solito usare ‘ndocce come fonte di luce durante gli spostamenti tribali che si verificavano durante la notte. Tale tradizione è stata fatta propria dal Cristianesimo, poiché una versione più intima della ‘Ndocciata, più ‘turistica’ dell’8 dicembre, si svolge anche la sera della Vigilia di Natale.

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LE ‘NDOCCE

Le ‘ndocce sono grosse torce realizzate con legno di abete bianco e fasci di ginestre secche tenute insieme dallo spago. Sono alte due o tre metri e talvolta sono riunite da paletti trasversali per formare dei gruppi che possono arrivare fino a venti fiaccole. Le contrade di Agnone che partecipano alla ‘ndocciata sono cinque (Capammonde e Capabballe, Colle Sente, Guastra, Sant’Onofrio, San Quirico) e le file sono costituite ognuna da centinaia di portatori di torce vestiti in abiti tradizionali (cappe), che sfilano per il corso principale del paese illuminandolo con una lunga scia di fuoco. Vi sono cori ed esibizioni di zampognari per le vie di Agnone, oltre a competizioni per stabilire quale sia la più grande e la più bella “‘ndoccia“. La processione si conclude con un falò chiamato “Falò della Fratellanza” a Piazza Plebiscito. Secondo la tradizione, in base a come la ‘ndoccia ardeva si traevano auspici: se soffiava il vento di tramontana si prevedeva una buona annata. Un fuoco scoppiettante e una fiamma consistente erano considerati ben auguranti  perché in grado di scacciare le streghe.

PROGRAMMA

Appuntamento, dunque, sabato 8 dicembre, dalle 18:00 in poi: tutto è pronto, ancora una volta, per far rivivere al Molise intero e alla moltitudine di turisti provenienti da ogni parte d’Italia, il rituale ancestrale della ‘Ndocciata, l’evento turistico invernale di punta della nostra Regione. Per maggiori info vi rimandiamo alla pagina Fecebook dell’evento creato da La ‘Ndocciata – Patrimonio d’Italia per la Tradizione, Comune di Agnone e Pro Loco di Agnone.

Eleonora Mancini

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