Morrone del Sannio
Morrone del Sannio - Foto Paolo Pasquale

Morrone del Sannio, tra storia e panorami mozzafiato

Morrone del Sannio, tra storia e panorami mozzafiato; nuova passeggiata per la rubrica #scopriamoilmolise

Nuova passeggiata in un paese molisano per la rubrica #scopriamoilmolise; oggi siamo a Morrone del Sannio per scoprire le bellezze storico-culturali del cosiddetto “Spione del Molise”, paese dove siamo stati martedì per la Serata (G)Astronomica.

Morrone del Sannio

Storia

Morrone del Sannio è un paese molto antico, come si può riscontrare dalle mura di cinta, dalle monete, dalle torri e dalle lapidi ritrovate nel territorio. In epoca normanna fu feudo di Giuliano di Castropignano, durante gli Angioini di Bartolomeo di Capua, verso la fine del feudalesimo i titolari furono i Di Sangro.

Cosa vedere

Paese quasi totalmente ristrutturato a seguito del terremoto del 2002 di San Giuliano di Puglia è molto curato nei dettagli con ampio utilizzo di pietra per costruzioni e pavimenti. Bella è la chiesa di Santa Maria Maggiore in cui troviamo lavori lignei di elevato valore: una statua del Colombo e una composizione in stile gotico. Suggestivo è il chiostro del convento di San Nazario (oggi chiuso perché in fase di ristrutturazione) e magnifica è la badia di Santa Maria in Casalpiano, visitata martedì sempre durante la Serata (G)Astronomica, restaurata dopo il tremendo terremoto del 1456 e con reperti archeologici da ammirare.

Magnifici sono i panorami di cui si può godere soprattutto dalle zone più alte del paese con lo sguardo che può svariare dal Matese, a tutta la valle del Biferno con i vari paesi che vi si affacciano e fino al mare, con le Isole Tremiti facilmente visibili nei giorni più tersi.

Tradizioni ed eno-gastronomia

Mille e più sono i morronesi che popolano il paese; essi mantengono vivi gli usi e i costumi dei loro avi: basti pensare al favoloso “Cetillo”, carota selvatica che viene lessata, fritta e macerata nel mosto cotto e poi condita con aceto; alla caratteristica processione a cui tutti partecipano in onore dell’Assunta; alle fiere e alle sagre dell’agnello ai ferri.

Paolo Pasquale

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