Montelongo
Montelongo | Foto Paolo Pasquale

Montelongo: scopriamo il paese, la storia e le tradizioni

Montelongo: scopriamo il paese, la storia e le tradizioni

Ci troviamo in un territorio dove si intrecciano testimonianze politiche e religiose, dove lo spopolamento rimane un fenomeno preoccupante per il tessuto sociale di Montelongo che vede raggiungere il numero dei propri abitanti a 335, dove il mare fa capolino all’orizzonte nelle giornate più limpide e tranquille. Scopriamo insieme qualcosa di più su questo curioso paese della zona del Basso Molise con la preziosa collaborazione di Michele Vitarelli fondatore della pagina Instagram Facebook Discover Molise; questo è un altro articolo di una lunga serie per la rubrica
ScopriAMO il Molise”, per cui continuate a seguirci nelle prossime settimane.

La storia

Conoscete la storia del paese di Larino? Montelongo anticamente era un borgo sorto nel territorio dei Frentani di cui proprio Larino (Ladinod) ne era la capitale. Poi con i Normanni nacque il Castro di Montelongo dovuto al fenomeno dell’inurbamento voluto dai Vescovi e dai Longobardi intorno al XI-XII secolo; ciò ha comportato la sparizione delle celle benedettine nel territorio e la comparsa delle parrocchie nei borghi. Con lo sviluppo demografico e la nascita di nuovi quartieri fuori le mura nel 1700 Montelongo si ritrovò ad essere diviso, territorialmente e culturalmente, in tre contrade: la Terra, la Costa e la Croce.

La divisione, poi diventata conflittuale, era dovuta alla presenza di diverse etnie, come quella dei bizantini, dei latini, degli spagnoli e degli schiavoni. Tra le cinque contrade di Montelongo, due delle quali nate fra il 1800 ed il 1900, nel giorno del 16 agosto gareggiano oggi nel Palio delle Contrade, evento principale di cui vi parleremo più avanti.

Cosa vedere

Nel borgo di Montelongo non sono numerosi i monumenti da visitare ma uno che vi consigliamo vivamente di ammirare è la Chiesa di San Rocco, soprattutto in occasione della festività del Santo Patrono il 16 agosto; si presume sia stata costruita dagli Schiavoni, e ampliata successivamente, che intorno al 1500 si erano stabiliti fuori le mura del paese.

Inoltre si possono vedere la Chiesa di Santa Maria ad Nives, edificata nell’Alto Medioevo, e la cappella di Santa Maria delle Rose a Saccione.

Cosa fare e cosa mangiare

Come in ogni piccola realtà molisana, le tradizioni e le feste popolari caratterizzano l’attrazione principale del borgo; il Palio delle Contrade è quella per antonomasia, la più coinvolgente dell’anno dove le cinque contrade gareggiano in totale con 20 cavalli; è un evento legato alla festività del Santo Patrono San Rocco il cui vincitore si decreta tra i cavalli che hanno compiuto il giro prestabilito nel minor tempo possibile.

Un altro evento interessante è quello della festa di Sant’Antonio, per il quale vengono allestiti dei carri decorati di fiori trainati da due buoi e successivamente fatti sfilare durante la processione del Santo.

La tradizione culinaria montelonghese viene seguita principalmente dalle attività del posto o durante le feste nelle contrade; tra i piatti tipici troviamo la focaccia di granoturco con fagioli, panecotto con cipolla, olio e peperoncino, e l’acquasale.

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