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Una giornata in Molise: amicizia, luoghi incantati e persone stupende

Una giornata in Molise: amicizia, luoghi incantati e persone stupende. Da cosa nasce cosa…e si trascorrono momenti magnifici!

Chi ci ha seguito sui social, non ultimo con il post di stamattina, sa che il 18 ottobre siamo stati a Termoli e mercoledì, 30 ottobre, a Castel San Vincenzo e dintorni. Ma come è nata questa giornata, e che correlazione c’è tra Termoli a metà ottobre e Castel San Vincenzo, due paesi in luoghi uno l’opposto dell’altro, due settimane dopo? Domanda semplicissima. Il 18 a Termoli, invitati dall’amica Ingrid Paardekooper (colei che ha realizzato la guida sul Molise in olandese) ci siamo presentati con Andrea Rossi Feelitaly e Alessia Mendozzi, che sentite nominare tutte le settimane nell’articolo degli eventi.

[Piccola novità: inserito slider delle foto, da oggi si possono scorrere invece di doverle aprire e chiudere, fateci sapere cosa ne pensate]

Ci uniamo alla comitiva di olandesi in visita in Molise e, sotto la guida di Oscar Di Lena, ci dirigiamo al Castello Svevo dove, siamo sinceri, non eravamo mai entrati. Meraviglia!!! Iniziamo il tour del castello e…ecco l’incontro. Conosciamo la pittrice Helena Manzan che stava prendendo le misure per la mostra (che aprirà domani, domenica 3 novembre alle ore 17:00, ndr.). Proseguiamo il tour, lei prosegue a prendere misure. All’uscita dal castello, chiacchierando con Alessia, ci attardiamo e la incontriamo nuovamente. E’ così che, chiacchierando e iniziando a conoscerla, viene l’idea di realizzare l’intervista. Ci lasciamo con la promessa di risentirci al più presto. Il nostro tour prosegue, ci salutiamo.

Passano pochi giorni e ci sentiamo. Stabiliamo mercoledì 30 ottobre. “Alessia ci sei?” “Sì, andiamo!“. Con i giorni si uniscono anche Eleonora (di cui leggete gli articoli ogni tanto) e Rossella, quasi sempre con noi durante i tour in Molise e i suoi eventi.

Mercoledì 30 ottobre. Si parte!

E’ il 30 mattina, alle 6:00 siamo tutti svegli; senza motivo, la partenza da Campobasso è fissata per le 9:00. Si parte più o meno in orario alla volta di Castel San Vincenzo, senza quasi sapere come sarebbe andata la giornata. Appena arrivati ci accoglie Helena, con la sua incredibile gentilezza. L’ingresso del cortile è qualcosa di meraviglioso, con foglie che vanno dal verde al rosso. Ci apre le porte del cancello del giardino e ci si spalanca uno spettacolo incredibile, con un tappeto di foglie cadute dai tigli. Corriamo ad affacciarci al parapetto e restiamo a bocca aperta. Il lago di Castel San Vincenzo con le Mainarde a fare da sfondo da una parte e parte della regione dall’altra, Matese compreso.

Helena ci fa strada, entriamo nel suo studio ed inizia a raccontarci delle sue opere. Restiamo affascinati anche qui e, dopo oltre un’ora, ci invita a salire in casa per un caffè. “Casa” è un po’ riduttivo, trattasi del Castello Baronale di Giulio De Jorio Frisari e Baronessa Teresa Petrecca Barone di Macchia d’Isernia. E qui, attorno ad un tavolo, ci inizia a raccontare della sua incredibile storia. L’intervista completa la troverete su Moli.se ma diciamo una cosa che ancora non abbiamo detto…Helena è brasiliana, ed ha tanto da raccontare, della sua storia e delle sue opere.

Il tempo passa, si sono fatte le 14:00 senza accorgersene. Deve scappare ad Isernia per ultimare i preparativi per la mostra. Noi ci rimettiamo in macchina e, dopo una pausa pranzo più che ristoratrice, ci dirigiamo a Cerro al Volturno. Inutile dire dell’incanto che ci si presenta davanti, con il Castello Pandone a svettare sulla valle. Visitiamo il paese, il castello è privato e chiuso. Scendiamo. In chiesa sta per iniziare la messa pomeridiana e fuori qualcuno ci nota. E’ il signor Francuccio, che ci avvicina ed inizia a raccontarci storie di una Cerro ormai passata.

Termina così la giornata? Assolutamente no! Abbiamo ancora due tappe!!! Dobbiamo tornare verso Isernia, si passa per Colli a Volturno, e che non ti fermi per un cannolo di Colli? Ma ovvio che sì! E a pochi chilometri di distanza, di strada tra l’altro, c’è Serena Sassatelli con La Piccola Bottega. E un saluto a loro no? Ma ovvio che sì! Si riparte…e si arriva in cinque minuti. Veniamo accolti dai saluti di Ottone, il cane più coccolone che conosciamo. Un po’ di chiacchiere con Serena e si riparte, ma questa volta la giornata è finita.

Non per un’ultima cosa. Alessia il bus ce l’ha alle 20:30, noi siamo al terminal alle 20. Dai, impieghiamo questa mezz’ora…saliamo al Castello Monforte per una foto al volo! Detto…fatto!

Si torna a casa, stanchi e felici. Il Molise e le persone che lo abitano, una volta di più, ci hanno regalato una giornata incredibile e difficile da dimenticare…

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