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Mirabello Sannitico | Foto Paolo Pasquale

Mirabello Sannitico: scopriamo paese, storia e tradizioni

Mirabello Sannitico: scopriamo paese, storia e tradizioni

La tappa odierna di #ScopriAmoilMolise, da oggi in collaborazione con la pagina Discover Molise (cercateli su Facebook ed Instagram) vi porta a Mirabello Sannitico, paese a pochi chilometri dal capoluogo di regione che nasconde tante piccole cose da vedere (e non solo).

La storia

Il paese sorge su di un colle a circa 600 m s.l.m. alla destra del torrente Tappino. L’origine del nome è sconosciuta mentre “Sannitico” fu aggiunto successivamente per distinguerlo da altri paesi. Ad ogni modo l’origine pare sia longobarda con Mirabello che faceva parte prima della Contea di Bojano ed in seguito di quella del Molise.

Varie furono le famiglie nobiliari che si succedettero al potere, da Stefano di Balcair durante la dominazione angioina ai D’Alemagna, i Gambatesa, del Balzo e i Frangipani che lo tennero fino all’abolizione della feudalità.

Cosa vedere

Da vedere è sicuramente la chiesa di Santa Maria Assunta, antichissima, che fu danneggiata dal terremoto del 1805 e successivamente ricostruita nel 1876; all’interno un magnifico altare in marmi policromi, un quadro raffigurante “La Vergine, San Nicola e San Pietro” ed una croce d’argento. 

Altre chiese da vedere sono quelle di San Giorgio, situata su un’altura poco fuori dal paese e quella dell’Annunziata, fondata dai Frangipani e restaurata dopo il terremoto del 1805.

Tradizioni e gastronomia

La festa più sentita è certamente quella in onore del patrono San Giorgio; la notte precedente vengono accese per le vie del paese le cosiddette “lauree“, falò che illuminano le strade e rendono il paese molto più visibile anche da lontano. Il giorno della festa, invece, si è soliti preparare zeppole e fiadoni.

Altri piatti tipici sono le lumache al sugo e taccozze e fagioli

Paolo Pasquale

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