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Maitunat, tutto pronto a Gambatesa per la 318^ edizione

Maitunat, tutto pronto a Gambatesa per la 318^ edizione

Capodanno si avvicina e cosa c’è di meglio di qualche tradizione paesana  per festeggiarlo? Oggi vi parliamo de “i maitunat” di Gambatesa, arrivate alla 318-esima edizione. Prima di entrare nel dettaglio, però, scopriamo questo splendido paese.

Gambatesa, il paese

Le prime notizie certe dell’abitato risalgono al XIII sec., durante il periodo medievale. Il nome stesso del paese viene attribuito a Riccardo da Gambatesa, probabilmente appartenente ad un ramo della famiglia dei Molisio. Per tutto il XIV sec., Gambatesa apparterrà alla discendenza di Riccardo, chiamato Pietravalle o Gambatesa. Con l’unione della figlia Sibilia con Giovanni Monforte, il casato divenne dei Monforte e dei Gambatesa. Nel 1399 re Ladislao di Durazzo affidò il feudo di Gambatesa a Luigi Galluccio. La titorialità del luogo passò, poi, nel 1484, ai di Capua, ai Lombardo-Mendozza, fino a giungere alla famiglia Ceva Grimaldi che ne fu l’ultima feudataria.

Il paese è posto su una collina tufacea, ricca di olivi e si estende, con la nuova urbanizzazione, verso la pianura. Il centro storico, addossato intorno al castello che lo domina, conserva le caratteristiche architettoniche del passato; nella cerchia esterna, le costruzioni, invece, sono di epoca moderna.

Tra i principali elementi del patrimonio storico e architettonico del Comune figura il castello medievale, di tre piani. Esso, più che una fortezza, appare come un palazzo gentilizio che appare maestoso appena ci si immette nella piazza. Di pianta quadrangolare, ha sul lato nord-est le torri angolari e sul lato sud-ovest un tratto di merlatura. L’edificio conserva affreschi del Rinascimento.

Interessante, poi, è la chiesa di San Bartolomeo, con archi a tutto sesto e tre navate. Altre chiese da visitare sono quelle di San Nicola, proprio al centro del paese ed il Santuario di Santa Maria della Vittoria ad un chilometro dall’abitato.

Tra le manifestazioni più rilevanti ricordiamo la “Sacra Famiglia” il 19 marzo, “Sant’Antonio” con la processione del 13 giugno, la “Madonna delle Traglie” del 15 agosto, il “santo Patrono” il 24 agosto e, soprattutto, “i maitunat” del 31 dicembre. Andiamo alla scoperta proprio di quest’ultima tradizione.

I Maitunat

Come anticipato in apertura, quella di quest’anno è la 318-esima edizione delle tradizionali Maitunate. L’intero paese, dopo un anno d’attesa, è pronto a reimmergersi nella secolare tradizione. Prima del calar del sole aspettando la magica note, per le strade c’è continuo movimento: gli antichi strumenti artigianali vengono affinati e personalizzati, le “squadre” vengono completate, l’appuntamento è fissato.

Giunta l’ora di cena, l’antico rito delle Maitunat è pronto per essere nuovamente ripetuto. L’antico stornello risuona ovunque e in un vortice di musica, canti e balli, le varie squadre si esibiscono per tutto il paese generando un’atmosfera festosa, calda e coinvolgente. Giovani, anziani, adulti e bambini si dilettano nell’improvvisare le Maitunat prendendo di mira, in tono scherzoso e canzonatorio, i padroni delle case in cui si recano.

Godendo di una tacita immunità, limitata ai soli due giorni della manifestazione, vengono messi alla berlina non solo personaggi pubblici ma anche gente normale con qualche scheletro nell’armadio o protagonista di eventi eclatanti. Non c’è casa di poveri o ricchi, umili o potenti che si rifiuti di ascoltare le Maitunat e concedere ospitalità.

Ogni cantore, accompagnato dalla sua squadra, crea le sue rime secondo il suo caratteristico stile. I più temerari chiudono l’intensa nottata a mattino inoltrato. Per qualche ora del tardo mattino dell’1 gennaio sembra tutto sia cessato ma è solamente la quiete prima della tempesta, poiché nel primo pomeriggio si ricomincia: musica, maitunat e canzoni popolari. Tutte le squadre si sfidano salendo a turno sul palco esibendosi in brani strumentali o cantati.

I cantori danno il meglio di sé per ambire alla “Sonagliera d’oro“, che premierà il migliore, ma soprattutto per soddisfare e divertire l’esigente platea. Terminate le premiazioni e chiusa la manifestazione, in paese torna la normale atmosfera di quiete.

Locandina e programma

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Meteo

Venerdì 29: Al mattino residui fenomeni, anche sotto forma di neve oltre i 5oo metri di quota, sul basso Molise, Monti dei Frentani, e provincia di Campobasso in generale.

Sabato 30: Al mattino ancora nuvolosità compatta sul Molise orientale con associati deboli fenomeni nevosi fino a bassissima quota. Generale miglioramento su tutta la regione dal pomeriggio-sera. Valori termici stazionari su valori molto rigidi: si andrà di poco sopra lo zero in alta collina, mentre costantemente sottozero in montagna.

Domenica 31: Generale miglioramento delle condizioni meteo per l’attenuazione del flusso freddo. Al mattino estese gelate e tratti di strada ghiacciati. Temperature in netta ripresa.

Per maggiori dettagli vi rimandiamo alla pagina Facebook dell’Associazione MeteoinMolise ed al loro portale web http://www.meteoinmolise.com/.

Foto edizioni passate

 

2 commenti

  1. Come gambatesanizio sono fiero di questo eventi e contento che la tradizione resiste

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