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Il Molise da sconosciuto a moribondo

Il Molise cancellato dalla maggioranza di Governo e lasciato moribondo figlio di politiche amministrative blande e non incisive. Nel mentre si finanzia un bando da 2mln di euro a 5 mesi dal rinnovo della Legislatura e le proloco ancora attendono qualche spicciolo. 

Che il Molise esista solo (o quasi) sulla cartina geografica è cosa oramai risaputa. Che il detto “il Molise non esiste” sia tra le affermazioni più di moda sul web, non è di certo una novità. Che in Molise non si abbia un Assessore al Turismo ma solo un Consigliere delegato allo stesso del quale, tuttavia, ancora oggi a fine legislatura ancora non abbiamo affatto capito chi sia, la dice lunga su quali possano essere le prospettive del settore nel Molise. 

Il Molise è una regione meravigliosa governata da rappresentanti molto attenti ai fatti e agli affari personali piuttosto che al bene comune. Sul Turismo non ricordiamo neanche un evento che meriti la nostra attenzione ma ricordiamo, altresì, tagli di nastri e felicitazioni immense per motivi futili. Di contro la vitalità delle Associazioni che troppo spesso impiegano il loro tempo personale ed anche risorse private, riesce a risaltare in un quadro generale desolante.

Non è possibile dopo cinque anni di immobilismo completo pensare di risolvere tutto con un bando di 2mln di euro a cinque mesi dal rinnovo della Legislatura. Non è eticamente corretto e moralmente giusto. Ma questo è solo l’inizio di una lunga storia d’amore..personale dove qualcuno ha scambiato il Consiglio Regionale per il luogo dell’ozio, del lassismo più completo e dell’inefficienza assoluta della macchina amministrativa.

Per non parlare dei fondi che avanzano le proloco dei nostri piccoli comuni. Ma questo sarà argomento, insieme a qualche taglio di nastro (l’ennesimo) superfluo, del quale vi daremo conto la prossima settimana. 

Un commento

  1. Che il Molise sia una regione per certi versi incontaminata è un dato di fatto. Quello che da noi si poteva realizzare, per le nostre potenzialità di territorio, l’hanno già fatto altrove per non perdere la clientela già cospicua. Altrove si sono inventate cose che a noi molisani sono venute in mente solo dopo averle viste altrove o sentite nominare. La fruibilità dei tratturi con passeggiate a piedi, a cavallo, o in bicicletta altrove è diventata un’attrazione, noi che i trattuli li abbiamo non sappiamo attirare il flusso di turisti. Questo vale anche per i beni culturali ed in particolare per il museo dell’Homo Aeserniensis, una unicità (il ritrovamento), su cui puntare molto. Per far venir gente in Molise ci vorrebbe un pò un miracolo, un’idea vincente. Si potrebbe provare, ad esempio ad affittare, simbolicamente, palazzi e case dei nostri borghi per tanta gente che ama la tranquillità ed organizzare dei tour nella regione. Con pacchetti che devono essere economicamente molto convenienti. E offrire ogni tipo di servizio, all’occorrenza, con la disponibilità di tutti e forse il premio, prima o poi arriverà.

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