Guardiaregia
Guardiaregia - Foto Paolo Pasquale

Guardiaregia, tra storia, briganti, Oasi WWF e Parco del Matese

Guardiaregia, tra storia, briganti, Oasi WWF e Parco del Matese

Nuova tappa della rubrica #scopriAmoilMolise: siamo oggi a Guardiaregia, paese pieno di storia, natura incontaminata e molto altro. Venite a scoprirlo con noi!

Storia

Nell’antichità si chiamava Guardia di Campochiaro, situato in una zona suggestiva, ultimamente trasformata per un invaso idrico artificiale presso Arcichiaro; rimangono, però, luoghi che sono un vero patrimonio naturalistico come la località “Colle dei tre fratelli” dove si possono ammirare tre faggi monumentali raggiungibili tramite il sentiero “Tre Frati“. Notizie precise sul luogo si hanno solo verso il 1500; nei testi si parla di un avamposto protetto che, però, è andato distrutto con il terremoto del 1805.

Con certezza si sa che, al tempo dei Longobardi, fece parte della Contea di Bojano; per volontà dei Conti del Molise stette sotto il dominio di Guglielmo di Sessano. Tra il XV ed il XVI secolo il paese conobbe il dominio della famiglia Pandone , poi, dei Di Capua. Oggi il paese è localizzato su un costone da cui si vede scorrere il torrente Quirino, sul quale vi è un ponte ad archi. Sulla parte alta vi è la chiesa di San Nicola, edificio più importante, a valle quella di Santa Maria a Nives. Tante sono le storie di brigantaggio legate alle zone del comune.

Cosa vedere

Nel territorio tra Guardiaregia e Campochiaro c’è un’oasi naturale di 2000 ettari e più, la più grande dell’Italia peninsulare, istituita nel 1997 e gestita dal WWF, situata ad est del Matese. A ridosso del paese sono le gole del torrente Quirino, lunghe circa tre chilometri che da 800 metri scendono a 600 fino alla chiesa di Santa Maria ad Nives. La frattura avutasi con il sollevamento del Matese è stata modellata nel corso del tempo dall’acqua che vi scorre formando, quando il torrente Quirino si unisce al torrente Vallone grande, la stupenda cascata di San Nicola, alta circa 100 metri. Per le vie del paese si possono ammirare

La flora e la fauna offrono meravigliosi esemplari come i lecci, sospesi lungo le rocce, i corbezzoli, la grande quantità di anfibi presenti nei torrenti, nibbi, picchi, merlo acquaiolo e tantissime varietà di farfalle ed orchidee. L’anfibio più famoso, nonché simbolo dell’Oasi, è la salamandrina dagli occhiali.

A Guardiaregia, nel 1953, fu girato un film, “Il prezzo dell’onore” di cui vi abbiamo parlato nel post dedicato sulla pagina Facebook.

Tradizioni ed eno-gastronomia

Tutto questo è un tesoro di inestimabile valore che il Molise offre agli escursionisti che possono godere della natura ed, inoltre, gustare i piatti tipici del luogo come gli insaccati e il pollo cotto in un contenitore di argilla, fatta dai pignatari del luogo che lavorano la creta con grande maestria.

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