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Guardialfiera - Foto Paolo Pasquale

Guardialfiera, passeggiata nel borgo di Francesco Jovine

Guardialfiera, passeggiata nel borgo di Francesco Jovine

Come ogni mercoledì vi portiamo in un centro diverso della nostra regione; oggi siamo lungo il Biferno, precisamente a Guardialfiera per conoscerne la storia, le tradizioni e le curiosità. Foto Pietro Iocca e Paolo Pasquale.

Storia

Disposto sulla dorsale di una collina nella parte sinistra del fiume Biferno, il piccolo centro sorge intorno al decimo secolo; nel periodo longobardo fa parte della Contea di Larino e successivamente del Ducato di Benevento. L’origine del nome è incerta, anche se è probabile che derivi da “Guardie di Alfiero” o da “Guardie di Adalferio“, dal nome del sovrano lombardo di Larino che nel 1049 conquistò la città. Nel 1053 è probabile che il Papa Leone IX usò Guardialfiera come base per lanciare un attacco contro i Normanni che avevano occupato la vicina città di Larino nel 1050.

Monumenti

Caratteristico è il borgo medievale detto Piedicastello sorto intorno al castello ora diroccato abbarbicato sul dorso della collina e che ogni Natale si anima con un caratteristico presepe vivente. Gli amanti della pesca si ritrovano nel vicino lago di Guardialfiera, un invaso artificiale creato nei primi anni ’80 sbarrando con una diga le acque del Biferno. Ancora esistono le antiche mura di cinta con date ed incisioni della chiesa di Santa Maria Assunta del XII secolo situata su una roccia che sovrasta il centro abitato. Il campanile pericolante nel 1845 fu ricostruito. Essa ha il privilegio della porta Santa. Guardialfiera è stato il paese natio dello scrittore Francesco Jovine i cui personaggi, tipicamente molisani, fanno rivivere il mondo molisano tra l’Ottocento e il Novecento. Da vedere, nei periodi di secca dell’invaso, è la parte superiore del “Ponte di Annibale“, antico ponte sul quale pare sia passato proprio Annibale e che fu sommerso durante la creazione del lago.

Tradizioni

Il Natale è molto sentito dai guardiesi che danno al loro paese l’aspetto tipico dei luoghi santi e nella chiesa si rappresenta la nascita di Gesù bambino. Tutto il paese viene allestito come a far rivivere quel periodo storico. In estate, invece, tutto da vivere è “Girogustando nel Borgo”, evento in cui ristoranti, agriturismi e cantine della zona preparano stand per le vie del paese con possibilità, a fronte di un piccolo contributo, di assaggiare tutto. Durante l’evento vengono esposte anche mostre fotografiche e si esibiscono artisti.

Eno-gastronomia

La vigilia, nelle case, si mangiano gli spaghetti conditi con pane duro e prezzemolo, la miscischia, carne di pecora marinata nel vino e cotta alla brace con diversi armi, i “cauciuni”, dolci natalizi tipici fatti con pasta fritta, ripieni di purea di ceci.

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