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Filignano - Foto Carmine Scarinci

Filignano, ai piedi delle Mainarde, tra storia e natura

Filignano, ai piedi delle Mainarde, tra storia e natura.

Per la rubrica #scopriamoilmolise oggi andiamo in visita a Filignano, paese ai piedi della catena delle Mainarde, per immergerci nella sua storia e nella sua natura. Vi ricordiamo che Filignano domani, sabato 13 luglio, sarà tappa delle nostre Serate (G)Astronomiche. Cena presso l’Hotel Le Ginestre e poi tutti ad un tholos per scoprirne storia, caratteristiche e, lì, osservare la volta celeste e ascoltare i miti e le leggende correlate. Maggiori info al link “Serata G-Astronomica, appuntamento sabato 13 a Filignano“.

Grazie a Carmine Scarinci per la foto copertina. Autori delle altre foto indicati sotto ad ognuna.

La storia

Paese sorto certamente prima dell’anno 1000, presenta resti di fortificazioni longobarde che convalidano tale notizia. Nome originario era “Fundiliano“, poi modificato in “Fondeniano” nel medioevo. Nel XVI secolo era di proprietà dei Pellegrino, poi fu dei Montaquila ed, infine, appartenne ai Caracciolo.

b&b lamabianca

Cosa vedere

Il piccolo comune si trova all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, quindi in un ambiente naturale suggestivo e salubre. Dopo la frazione di Cerasuolo vi è il bosco delle Mainarde che ha luoghi incantati, e per la vegetazione e per la fauna. In tale ambiente naturale troviamo anche i tholos, antiche strutture costruite dai contadini per difendersi dal freddo. Altra peculiarità di Filignano è il Varvarusa Golf Club, costituito nel 1998 su iniziativa di alcuni cittadini di Filignano emigranti di ritorno da Scozia, Germania e Canada.

Le escursioni sono consigliabili per godere di aria pura, silenzio, cielo limpido e pace. Sono da vedere la chiesa di San Pasquale del XVIII secolo, ampliata nel 1844 per ordine del duca Pasquale Marotta, e quella della Santissima Immacolata Concezione.

Tradizioni e gastronomia

Anche i filignanesi, come il resto dei molisani, sono buongustai; amano gli “abbuoti“, involtini di interiora di agnello, la polenta con le verdure e le crespelle.

Paolo Pasquale

Un commento

  1. Lucio Iannella

    È una bella iniziativa pubblicizzare luoghi così! Finalmente si renderanno conto che il “MOLISE” esiste!!!

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