diavolo di tufara
Diavolo di Tufara - Foto Rossella Recchia

Diavolo di Tufara, domenica 24 torna in paese insieme a tanti ospiti

Diavolo di Tufara, domenica 24 torna in paese insieme a tanti ospiti. Prima parte della tradizione in attesa di martedì 5 marzo

Siamo in pieno periodo di Carnevale e gli eventi in maschera sono molteplici; tanti, però, sono anche quelli legati alla tradizione. Oggi vi parliamo del rito del Diavolo di Tufara. Del paese vi abbiamo parlato qualche settimana fa nell’articolo per la rubrica #scopriamoilmolise. Vediamo, invece, adesso, la tradizione del Carnevale. Foto copertina e al termine dell’articolo dell’amica Rossella Recchia dell’Associazione MUVT (sito web, Pagina Facebook).

Il Carnevale di Tufara è una festa tradizionale del Martedì Grasso (martedì 5 marzo) chiamata anche “il Diavolo di Tufara” perché ha come protagonista il Diavolo.
Le maschere tradizionali sono sei personaggi, fra cui emerge il Diavolo incatenato da 3 Folletti (o Monaci) neri. Il Diavolo indossa 7 pelli di capra e una maschera di cuoio lucido, nero e rosso, con la lingua lunghissima che penzola. In mano ha una forca tridente e le sue corna, legate da strisce rosse, sono orecchie dure di capra. Altro personaggio importante che apre la strada al Diavolo è una Doppia Morte vestita di bianco che porta una falce e parla con voce tenebrosa e profonda.

Il gruppo di maschere gira per il paese alla ricerca di proseliti che il Diavolo e la Morte cercano di sedurre saltando e invogliando i partecipanti ad andare con loro. I “Folletti” (o monaci) sorvegliano le mosse del Diavolo e lo trattengono tirando a sè le catene con cui è legato. Del gruppo di personaggi del Carnevale di Tufara fa parte anche il Pisciatur, che simboleggia gli eccessi del Carnevale.

Il corteo si conclude entrando nell’antico Castello Longobardo dove è stato allestito un fantoccio che rappresenta il Carnevale carico di colpe. Il Diavolo, una volta giunto, chiede l’anima del Carnevale. Una giuria, composta da un Presidente e due giudici, giudica il Carnevale mentre due personaggi si aggirano tra il pubblico chiedendo clemenza tra battute e risa: sono la Mamma e il Padre del Carnevale. Ma è tutto inutile. Alla giuria viene portato un piatto di spaghetti, l’ultima cena del condannato Carnevale, che viene però mangiato dalla giuria come gesto di derisione.
Due colpi segnano la condanna a morte di Carnevale. Dopo la sentenza il fantoccio viene buttato giù dalle mura.

Evento domenica 24 febbraio

Prima dell’evento di martedì grasso, però, ve ne sarà un altro in cui, oltre al già citato Diavolo di Tufara, sfileranno anche tantissimi ospiti. Si tratta della quarta edizione dell’evento Maschere e Tradizioni!
La giornata avrà inizio alle ore 15:30 a TUFARA (CB), momento in cui ci sarà l’inizio della sfilata con i nostri ospiti:

  • SU MAIMULU di Gairo (Sardegna)
  • BUSCAJA di Busca (Cuneo, Piemonte)
  • GL’ CIERV (Molise)
  • LE MASCHERE DI TRICARICO (Basilicata)
  • U PAPOCCIJ (Molise)
  • CIVITAS SANCTI ELIAE PIANISII (Molise)
  • GRUPPO LUI.BO (Puglia)
  • I BUFU DI SEPINO, Jolly Band (Molise)

A pranzo e a cena inoltre, per chi gradirà, ci saranno stand gastronomici con pizza (in forno a legna) vin brulè e le tipicissime zeppole!

Per tutte le info vi rimandiamo alla pagina dell’Associazione-Culturale Antica-Maschera Il Diavolo.

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