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Carpinone - Foto Sandro Spallone

Carpinone, passeggiata in paese alla scoperta delle sue bellezze

Carpinone, passeggiata in paese alla scoperta delle sue bellezze

Nuova puntata della rubrica #ScopriAmoilMolise, articoli nei quali vi parliamo, settimana dopo settimana, di tutti i nostri magnifici borghi; siamo oggi a Carpinone per scoprirne la storia, le bellezze da ammirare, le tradizioni e l’eno-gastronomia. Ci accompagneranno in questo viaggio le magnifiche foto dell’amico Sandro Spallone. Buona passeggiata!

Storia

Nato nel X secolo, Carpinone prende il nome dal torrente Carpino, affluente del Volturno. Molti furono i feudatari che si successero al potere: tra questi i d’Evoli, i Caldora, i Cicinello, i Grimaldi e i De Riso, ultimi signori del luogo.

La zona fu gravemente danneggiata dai terremoti del 1456 e del 1805 come visibile facendo un giro nel castello che si trova sulla collina e che affaccia sul torrente Carpino già menzionato. Il posto era ben fortificato e per questo fu usato dai conti di Molise, Guelfi, nemici di Federico II, che lo fece distruggere. Gli Angioini e gli Aragonesi ne fecero una fortificazione quadrata con torrioni circolari, ultima modifica sostanziale giunta fino ai giorni nostri.

Cosa vedere

Il maniero domina il paese: esso fu sede del capitano di ventura Giacomo Caldora che parteggiava per gli Angioini contro gli Aragonesi. Quando il Caldora fu sconfitto nel 1442 gli Aragonesi presero il sopravvento. Oggi è di proprietà privata.

Da vedere in paese vi sono la Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo, ubicata vicino al castello, caratterizzata da struttura rinascimentale, a tre navate, in cui sono conservate le spoglie del patrono del paese, San Rocco di Montpellier e in cui si può ammirare un altare marmoreo con sculture del ‘600. Nei dintorni i luoghi sono ameni, con altopiani suggestivi come quello della Montagnola, il lago naturale “di Carpinone”, il monte “Tutti i Santi” dove sono presenti grotte in antichità abitate dagli uomini primitivi, poi dai cristiani e, in seguito, dai briganti.

Tradizioni ed eno-gastronomia

 

 

I carpinonesi amano le feste: a Carnevale preparano una sfilata di carri allegorici; per la festa del Patrono organizzano rappresentazioni popolari e a carattere religioso ed amano le danze folkloristiche come quella “de ri maccature” che si danza in occasione delle nozze. Sono anche buongustai, basti pensare alla buona polenta con i fagioli e alla cicerchiata, fatta con la pasta frolla e il miele.

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