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Castel San Vincenzo

Borghi più belli d’Italia: Castel San Vincenzo

Borghi più belli d’Italia: Castel San Vincenzo 

Con i suoi 4438 km2 il Molise è la seconda regione più piccola d’Italia. In questo piccolo spazio, però, si racchiudono bellezze paesaggistiche e naturali, borghi medievali , storia e archeologia che non hanno nulla da invidiare alle altre regioni italiane.

Castel San Vincenzo con il lago sullo sfondo

 

Tra le tante bellezze del Molise, merita una attenzione particolare in questi giorni Castel San Vincenzo che, non a caso, il  motore di ricerca viaggi globale Skyscanner.it, ha selezionato tra i 20 paesi più belli d’Italia del 2016 descrivendolo come “Una manciata di abitanti e un lago color smeraldo a fare da sfondo “.

 

Già la descrizione di Skyscanner rende l’idea di cosa il visitatore può trovarsi davanti agli occhi visitando questo borgo e il suo territorio.

Castel San Vincenzo è un piccolo borgo di 518 anime in provincia di Isernia abbarbicato su un costone roccioso a 749 metri sul livello del mare, a sovrastare un paesaggio  a dir poco incantevole: posto ai confini del Parco Nazionale d’Abruzzo, quasi fosse la sua porta d’ingresso, Castel San Vincenzo sovrasta l’incantevole lago omonimo e la vallata da cui nasce il fiume Volturno con le catena montuosa delle Mainarde  a fare da sfondo. E come se la bellezza del paesaggio non bastasse a rendere prezioso il territorio di  Castel San Vincenzo è uno delle più importanti rinvenimenti archeologici d’Europa: l’abbazia benedettina di San Vincenzo al Volturno.

 IL TERRITORIO

Come già anticipato il borgo di Castel San Vincenzo sorge su uno sperone roccioso a 749 metri sul livello del mare nel bacino idrografico del fiume Volturno ai confini del Parco Nazionale d’Abruzzo. Il paesaggio è caratterizzato da rotondeggianti rilievi, che non raggiungono i 1000 metri di altezza, ora coperti di boschi ora rocciosi, del medio appennino molisano che preludono al massiccio montuoso delle Mainarde e monti della Meta, tutta area protetta del Parco Nazionale d’Abruzzo. Al centro della fertile piana di Rocchetta si trovano le sorgenti del fiume Volturno caratterizzate da uno specchio d’acqua limpidissima e ricca di avifauna lacustre. A caratterizzare il paesaggio delle aree poste ad una quota sono le coltivazioni di ulivi. Altri borghi borghi e paesi che gravitano nel territorio di San Vincenzo al Volturno sicuramente sono da menzionare Rocchetta al Volturno e Scapoli.

IL LAGO

L’ elemento più importante del paesaggio (oltre ad essere il borgo) di Castel San Vincenzo è il lago omonimo. Si tratta di un invaso artificiale realizzato sul finire degli anno Cinquanta per scopi idroelettrici alimentato da un tributario del Volturno.

Immagine aerea del lago del lago

Sebbene sia artificiale il lago è ben armonizzato con il paesaggio circostante e lo impreziosisce ancora di più. Le sue acque, grazie anche ai sedimenti in sospensione, assumono un colore turchese che con il verde lussureggiante e brillante dei campi e della vegetazione circostante, e le  Mainarde e il borgo a fare da sfondo, contribuiscono a rendere pittoresca la veduta. Sulle sue sponde si trovano tranquille spiaggette dove d’estate  è possibile stendersi al sole, remare in canoa, o preparare una gustosa grigliata.

L’ABBAZIA

Ciò che ha reso il borgo di Castel San Vincenzo noto in tutta Europa (e forse nel mondo) è il rinvenimento archeologico dell’antico complesso monastico-abbaziale Benedettino di San Vincenzo al Volturno. L’abbazia sorgeva a poche centinaia di metri dalle sorgenti del fiume Volturno sulla sua sponda sinistra, in una posizione favorevole sulla fertile Piana di Rocchetta, ai piedi dei massicci montuosi Appenninici. A breve distanza dall’area archeologica, sulla sponda destra del fiume, sorge la nuova chiesa con gli edifici del nuovo monastero annesso.

La nascita dell ‘abbazia di San Vincenzo al Volturno si fa risalire all’inizio dell’ VIII secolo d.C. nell’intento di fondare un luogo dedicato alla vita monastica su una area già sede di un insediamento di epoca tardoromana. Nel tempo divenne uno dei più importanti complessi monastici d’Europa, trovandosi in una posizione strategica, al confine tra il regno dei Franchi a nord e il regno dei Longobardi a sud.

I resti dell’ antico porticato ad archi con la nuova chiesa sullo sfondo

 

Durante il IX secolo il monastero raggiunse la sua massima espansione trasformandosi in una vera e propria città monastica dopo l’avvio di imponenti progetti di costruzione. Nel secondo quarto del secolo il monastero ospitava circa 350 monaci, contava ben dieci chiese e possedeva terre in gran parte dell’Italia centro-meridionale; lo stesso Carlo Magno lo pose sotto la sua particolare protezione. Le vicissitudini della storia, invasioni e saccheggi da parte dei vari eserciti, portarono la prestigiosa abbazia alla distruzione e all’abbandono da parte della comunità monastica.

Oggi, sull’area dove sorgeva l’abbazia originale, sono stati ricostruiti il nuovo monastero e la annessa chiesa abbaziale ma in prossimità dei nuovi edifici il visitatore può ancora ammirare i ruderi dello storico complesso: particolarmente suggestivi sono i resti del porticato interno ad archi a tutto sesto che fanno da cornice alla chiesa nuova.

La prospiciente area archeologica risulta essere una delle più importanti  d’Europa nel quadro dell archeologia monastica tardoromanica e tra i tanti reperti rinvenuti, di grande valore storico sono gli affreschi della cripta di Epifanio.

 

L’ area degli scavi è ampia e qui sono venuti alla luce i resti del primo complesso tra cui quelli delle chiese originali, del refettorio, delle cucine monastiche, della sala dei profeti, la corte dei giardini, della Basilica e delle mura di cinta.

In conclusione Skyscanner, come potrete verificare, ha fatto bene a scegliere Castel San Vincenzo come uno dei borghi più belli d’Italia e se leggendo queste poche righe siete rimasti affascinati dalle bellezze di Castel San Vincenzo in provincia di Isernia e desideraste visitarle, non esitate a richiederci informazioni, tramite i contatti riportati sul sito o alla nostra pagine Facebook.

 

 

 

 

 

 

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