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Birrificio La Fucina - Pescolanciano

Due uomini e una…birra! TurismoinMolise alla scoperta del birrificio La Fucina

PESCOLANCIANO – Oggi TurismoinMolise vi porta a Pescolanciano (IS) alla scoperta del birrificio artigianale La Fucina, una realtà tutta molisana, nata nel 2012 grazie alla passione di tre amici per il nettare alcolico tra i più antichi e diffusi al mondo, la birra.

Birra e amicizia: è questo che lega i soci attuali de La Fucina: Giovanni Di Salvo e Angelo Scacco. Noi li abbiamo incontrati e ci siamo fatti svelare alcuni dei loro “segreti”.

Ciao ragazzi, raccontateci qualcosa di voi. Com’è nata l’idea del birrificio? Perché proprio ‘La Fucina’?

La Fucina è nata perché c’era una grande voglia di intraprendere un’impresa in una regione che dire “dimenticata” è dire poco. La Fucina era il laboratorio degli alchimisti, quelle figure al limite fra il mago e lo scienziato. Ci sembrava un paragone perfetto con quello che volevamo realizzare. Ancora adesso, non solo in Molise, non è ben chiaro a tutti come si produce una birra, così come non è chiaro cosa vuol dire essere un birraio.

Entriamo nei dettagli ‘tecnici’: spiegateci qualcosa sul funzionamento del birrificio, le caratteristiche delle vostre birre, le modalità di produzione

Dal punto di vista tecnico siamo un birrificio artigianale, per cui c’è grossa attenzione alle materie prime (acqua, malti, luppoli, lieviti e spezie), cerchiamo sempre di avere materie prime freschissime e di qualità. Inoltre prestiamo molta attenzione alla pulizia sia interna che esterna dell’impianto e del birrificio. Come metodologia di produzione noi produciamo per infusione; in pratica maciniamo i malti, li ammostiamo (cuociamo) in acqua calda, a diverse temperature, per ottenere una sostanza zuccherina che andiamo a filtrare, per arrivare ad un mosto pulito e con un livello di zucchero desiderato; dopo di che iniziamo a bollire questo mosto aggiungendo luppoli e spezie, quindi terminata la bollitura abbattiamo la temperatura da 100 gradi a 18, così da poter inoculare il lievito e far partire la fermentazione.

Da quel momento il nostro lavoro (cotta) è terminato, si tratta di aspettare il lavoro del lievito. Su molte birre, al termine della fermentazione, eseguiamo un dry hopping, vale a dire aggiunta di luppolo per aumentare il profumo della birra. Prima del confezionamento la birra rimane per circa 10 giorni a 2 gradi, per permetterci di pulirla dai lieviti morti e dal luppolo in sospensione. Quindi imbottigliamo, aggiungendo zucchero per ottenere una seconda fermentazione. In pratica dopo circa 30 giorni (il tempo varia da stile a stile e per lo più dipende, in gran parte, dal grado alcolico) dalla cotta la birra può essere gustata al suo meglio. Ecco perché si dice che un birraio deve avere pazienza!

Quali sono i ‘ruoli’ all’interno del vostro team?

Al momento siamo in due, ed i ruoli sono abbastanza definiti, anche se cerchiamo entrambi di essere interscambiabili su alcune attività. Giovanni Di Salvo si occupa di amministrazione, logistica ed allestimenti eventi; Angelo Scacco si occupa di produzione, commerciale e comunicazione. Insieme però confezioniamo le nostre produzioni.

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Quanto e cosa avete fatto in questi sei anni di attività? E quali progetti per il presente e il per il futuro?

Mah diciamo che di acqua sotto i ponti ne è passata molta. Diciamo che, in sei anni, abbiamo prodotto oltre 34 tipi di birra differenti, alcune birre sono state in collaborazione con altri birrifici italiani ed esteri. Le collaborazioni fra i birrifici sono molto comuni e frequenti, perché si tratta di occasioni uniche per i birrai di crescere e apprendere dagli altri. Ad oggi siamo concentrati sul nostro compleanno del 28 luglio, ma anche sulle produzioni di birre da portare ad Eurhop, uno dei più importanti festival di birra artigianale al mondo, a cui parteciperemo per il secondo anno e siamo i primi ed unici molisani.

Per il futuro abbiamo in mente alcune grosse novità, ad esempio ad Ottobre 2018 avremo due collaborazioni con un birraio brasiliano ed un birraio americano; entrambi verranno a Pescolanciano per brassare insieme a noi due birre uniche. Questo ci rende molto felici ed orgogliosi, perché di solito birrai stranieri si muovono per collaborazioni se c’è stima ed apprezzamento per dei colleghi; ergo, vuol dire che in sei anni abbiamo creato una buona fama per il nostro birrificio, ed anche per il Molise. Poi ci sono altre novità interessanti, ma non vogliamo dire troppo…per il momento.

Tra poco sarà il vostro ‘compleanno’: ci volete anticipare qualcosa?

Eh si, il 28 luglio ci sarà il sesto compleanno de La Fucina, l’evento da alcuni anni si chiama “La Fucina and Friends”, perché oltre a noi ci saranno altri birrifici amici, molisani e da fuori regione. L’obiettivo è consentire al movimento birrario artigianale molisano e nazionale di essere conosciuto ed apprezzato. Quindi oltre agli amici storici: Cantaloop (con cui abbiamo ben due collaborazioni), Birra Fardone (con cui abbiamo una collaborazione) ed Hops UP ci saranno anche 3 birrifici laziali, molto conosciuti a livello nazionale: East Side (Latina), Rebel’s e Ritual Lab (Roma). Infine una novità in anteprima per un festival di birra artigianale in Molise, avremo un corner dedicato alle birre acide; questo corner sarà gestito da Angelo Scacco, il quale vi presenterà le birre scelte e vi guiderà nella loro degustazione. Insomma non ci sono scuse per non venire a Pescolanciano il 28 luglio!

Per concludere: c’è un augurio che volete rivolgere al Molise?

Caro e amato Molise, speriamo che sempre più persone ti scoprano e speriamo che tu non perda la tua genuinità; magari speriamo che tu possa mettere a frutto quello che i tuoi visitatori ti porteranno!

Al momento è tutto, restate sintonizzati con TurismoinMolise e non perdete l’appuntamento di sabato 28 luglio a Pescolanciano per festeggiare insieme il sesto compleanno de La Fucina! Vi aspettiamo e vi lasciamo alle foto scattate durante la piacevolissima visita del birrificio.

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